Marocco, graziata dal re la giornalista arrestata per aborto

Mercoledì 16 Ottobre 2019
Hajar Raissouni

Graziata la giornalista marocchina arrestata per aborto clandestino e sesso fuori dal matrimonio. Il re Mohammed VI ha annunciato di aver concesso la grazia a Hajar Raissouni, redattrice del quotidiano Akhbar al Yaoum, che era stata condannata a un anno per aborto e convivenza, come prevede il codice penale. Nelle prossime ore, saranno liberati anche anche il fidanzato, la ginecologa, l'anestesista e la segretaria che erano stati condannati con lei, ha riferito una fonte governativa
Una giornalista arrestata in Marocco per avere abortito, le proteste infiammano il paese
La reporter 28enne era stata arrestata il 31 agosto mentre lasciava una clinica a Rabat: secondo l'accusa si era sottoposto a un aborto clandestino, mentre lei si è sempre difesa affermando che era stata ricoverata per un'emorragia interna. ll caso ha sollevato reazione indignate: ci sono state manifestazioni davanti al Parlamento, raccolte di firme, persino lettere di autoaccusa di personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo. Il comunicato ufficiale parla di perdono concesso per favorire la nascita di una nuova famiglia, secondo la legge, nonostante l'errore commesso. Nel 2018, dicono i dati ufficiali, in Marocco sono state accusate 14.503 persone per dissolutezza, 3.048 per adulterio, 170 per omosessualità e 73 per aborto clandestino. Secondo le associazioni femministe, ogni giorno nel paese vengono praticati tra i 600 e gli 800 aborti clandestini. Il caso di Hajar Raissouni potrebbe aprire la strada a una discussione sulla depenalizzazione dell'aborto. Il progetto di legge che la prevede è bloccato da anni al parlamento.

© RIPRODUZIONE RISERVATA