Come scegliere l'abito perfetto per le vacanze, in valigia il passpartout che salva

Giovedì 18 Luglio 2019 di Anna Franco
Abito Dixie smanicato e a righe verticali
Lui è il salvagente. Quel capo jolly, soprattutto d'estate, che veste da capo a piedi (o almeno ginocchia) facendo sentire adeguata più o meno in ogni occasione, fresca e spensierata pure dopo una lunga e calda giornata di lavoro. Basta una doccia, un filo di crema e il vestitino simile a soffio di vento è tutto ciò di cui si ha bisogno.
Per chi è iper critica con se stessa, improvvisa defilé a base di una dozzina di cambi davanti allo specchio e non smette mai di trovare difetti laddove ci sarebbero pregi, c'è qualche regola base da seguire, se si vuole, quando si sceglie cosa acquistare o buttare in valigia per le vacanze.

Se si è convinte che l'altezza sia metà bellezza, ma, ormai, la fase della crescita è passata da qualche anno e, quindi, non ci siano speranze di ulteriori allungamenti, si può sempre giocare d'astuzia e buon gusto. La ricerca, in tal caso, dovrebbe orientarsi verso i vestiti a portafoglio oppure verso i mini, con vita alta che allunga la gamba. Anche il collo può assumere una flessuosità da cigno con gli scolli a V, che proiettano la figura verso l'alto. E con gli abiti lunghi, romantici, vagamente bohemienne, basta una bella cintura stretta a vita alta e i tacchi saranno un optional. Tinte unite e righe verticali, ovviamente, danno una mano.

C'è, poi, chi si lamenta di avere poche forme e un fisico androgino. Per chi si vede così è adatto l'abito longuette, con ruches, plissé e volant. Quest'anno c'è l'imbarazzo della scelta e creano movimento e volume. Basta non esagerare con l'oversize, che potrebbe causare un effetto sgraziato.

Ovviamente, al contrario, c'è chi vorrebbe cancellare le sue forme. In questo caso via di trapezio e di tagli asimmetrici: coprono, senza nascondere, i fianchi larghi e, allo stesso tempo, smussano le curve con un tocco di geometria.

Se ci si vede un po' gonfie in zona pancia, meglio puntare sullo chemisier o sui modelli drappeggiati sul davanti. E per le stampe: fiori e geometrie come se piovesse.

Se, infine, la vita è stretta, via di slancio. Con abiti attillati oppure con quelli leggermente a vita bassa e con maniche lunghe. Anche la vita alta enfatizza.

Al di là di tutti i consigli, però, l'abito estivo, quello che accompagnerà dall'aperitivo post lavoro alla spiaggia e alla piazza dell'isola mediterranea dove si improvviserà un sirtaki, ché nemmeno le greche da generazioni, deve piacere, deve suggerire voglia di vacanza e di sorrisi.

A volte, i difetti sono solo nella testa e privarsi di un capo per qualche assurda ritrosia sarebbe davvero un peccato. Un segreto da stylist è non affidarsi solo allo specchio, ma alla fotocamera dello smartphone. Basta farsi scattare una foto dall'amica o dal fidanzato, che ciondola accanto al camerino, per scoprire, per esempio, che quell'abito aderentissimo sta benissimo anche se non ci si sente magre. E poi affidarsi al cuore e all'istinto, oltre che alla voglia di osare. Ultimo aggiornamento: 18:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA