CORONAVIRUS

Camerino, Gabriella Lucarini simbolo della ricostruzione: premiata da Mattarella

Mercoledì 22 Aprile 2020 di Rosalba Emiliozzi
Camerino, Gabriella Lucarini simbolo della ricostruzione: premiata da Mattarella

«Sono felicissima, per me è un grande onore questo riconoscimento del presidente della Repubblica, ma io alla fine non ho fatto nulla in confronto al lavoro dei medici impegnati a salvare vite con l'emergenza Coronavirus». Sono le parole di Maria Gabriella Lucarini, 11 anni, piccola terremotata di Camerino nominata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con altri 24 ragazzi italiani “Alfiere della Repubblica”. Gabriella è tra i giovani che si sono distinti come «costruttori di comunità, attraverso la loro testimonianza, il loro impegno, le loro azioni coraggiose e solidali». 

Ecco la motivazione per Gabriella: «Per l'attaccamento dimostrato a Camerino, città nella quale è cresciuta e di cui è diventata, dopo il terremoto, testimone della volontà di ricostruzione».  Mind the gap aveva rilanciato qualche mese fa la bellissima storia di questa ragazzina marchigiana che da grande vuole diventare magistrato e che nelle sue azioni quotidiane sta dando prova di determinazione e grande carattere. Studia molto - frequenta la prima media a Camerino - ha la passione per la danza e un cuore generoso. Per l'ultimo compleanno non ha voluto regali e ha fatto una donazione al canile.  

 

 


Ha fatto e sta facendo molto Gabriella per la sua città. Con un lettera dolcissima, subito dopo il terremoto del 26 agosto del 2016, aveva raccontato la sua Camerino, in provincia di Macerata, con parole struggenti, di grande forza e attaccamento al piccolo comune distrutto dal terremoto: «Non ti lascerò mai e ti ricostruirò con le mie mani», scrisse nella lettera riportata da tutti i media nazionali e data anche nelle mani di Papa Francesco nel corso della visita a Camerino nel giugno 2019.

Gabriella con il fratello gemello Pietro e la mamma Liliana Larocca, avvocato genovese, è da più di tre anni sfollata a Castelraimondo, piccolo centro dell'Alto Maceratese, in attesa della ricostruzione della propria abitazione distrutta dalle scosse. «Dedico questo riconoscimento al mio papà Pierluigi, alla mia mamma e al vescovo di Camerino, Francesco Massara» dice. Il papà di Gabriella, Pierluigi Lucarini, era il medico di Camerino ed è morto improvvisamente prima del terremoto. Per Gabriella e Pietro è un faro ed è da lui che i due bambini hanno ereditato il forte attaccamento a Camerino. 

La bambina oggi ha anche ricordato di aver scritto la lettera durante uno dei tanti viaggi sullo scuolabus tra Camerino e Civitanova Marche dove la famiglia si era trasferita subito dopo il sisma del 2016. Oggi la piccola vive in una casa provvisoria presa in affitto. Gabriella è impegnata con le lezioni online e studia per gran parte della giornata. «Da grande voglio fare il magistrato» dice.

Quest'anno Gabriella è stata anche tra le protagoniste dello spot promozionale della Contram Camerino, nei panni di una bambina che ogni mattina aspetta il pullman e cresce con quest'abitudine. A segnalare Gabriella è stato il preside Maurizio Cavallaro. «È una notizia meravigliosa per tutti noi - dice il sindaco Sandro Sborgia - Gabriella è figlia della nostra terra e ne incarna pienamente lo spirito: ne è proprio il simbolo.  Un pensiero in più a tutti i bambini che affrontano quotidianamente i disagi conseguenti al sisma e ancora di più in questo particolare momento in cui sono costretti ad affrontare anche l'emergenza Covid19, a casa, in isolamento, a volte dentro alle Sae - aggiunge Sborgia -  Il giorno di Pasqua proprio Gabriella mi ha inviato un lavoretto, su cui era scritto: supereremo anche questo periodo». 

Ultimo aggiornamento: 23:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA