ROMA

Macerata, è morto il bambino caduto nella piscina della casa terremotata: donati gli organi

Venerdì 27 Ottobre 2017
È stato dichiarato morto Filippo, il bimbo di 22 mesi caduto nei giorni scorsi nella piscina di un'abitazione terremotata, a Penna San Giovanni, in provincia di Macerata, in cui si trovava con la nonna alla quale i genitori, che erano al lavoro, avevano affidato il bimbo. La donna è stata denunciata dai Carabinieri per omicidio colposo conseguente ad abbandono di minore. Il piccolo è morto nell'ospedale Salesi di Ancona, dove era ricoverato nel reparto di rianimazione pediatrica, collegato ai macchinari salvavita. I genitori, con un grande gesto d'amore nel momento più buio della loro vita, hanno autorizzato l'espianto degli organi per la donazione. La piccola vita salverà altri bambini che stanno soffrendo: gli organi saranno trapiantati a pazienti in lista d'attesa a Roma, Bergamo, Milano e Bari. 

Nei giorni scorso il quadro clinico, come riferiva il bollettino medico dell'ospedale Salesi di Ancona, era «di una grave anossia cerebrale da sindrome da annegamento. Le condizioni generali erano gravissime». Il piccolo, il 20 ottobre scorso, era sfuggito al controllo della nonna ed era caduto in una piscina privata piena d'acqua e coperta da un telo di plastica. La donna, che stava portando via i mobili dalla casa resa inagibile dal terrmoto,  lo aveva trovato che galleggiava: il piccolo, residente a Fermo con i genitori,  era stato trasportato con l'eliambulanza all'ospedale di Torrette di Ancona. E' morto ieri sera .  

«La generosità dei genitori del piccolo Filippo ha reso possibile salvare quattro vite altrimenti condannate». Così la Direzione generale dell'Azienda Ospedali Riuniti di Ancona dopo il prelievo multiorgano autorizzato dai genitori. L'espianto si è svolto nell'Ospedale Salesi, dove Filippo era stato ricoverato dopo l'incidente, con la collaborazione delle equipe di Cardiochirurgia di Bergamo e dell'Ospedale Bambin Gesù di 
Roma, coordinate dal Centro Regionale Trapianti Marche, da Nord Italia Transplant program (Nit) e dal Centro Nazionale Trapianti operativo. Gli organi donati dal bimbo verranno trapiantati su pazienti in attesa a Roma, Bergamo, Milano Policlinico e Centro trapianti di Bari. «Il nostro ringraziamento - dice la nota della direzione dell'Ao - e un abbraccio commosso vanno a questa famiglia tanto provata dal dolore che è stata capace di un gesto di altruismo meraviglioso».  Ultimo aggiornamento: 19 Novembre, 12:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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