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Presentato il Piano del Commercio che ridisegna il futuro del settore

Presentato il Piano del Commercio che ridisegna il futuro del settore
2 Minuti di Lettura
Domenica 3 Luglio 2022, 08:41

Garantire una più efficace regolamentazione dell'attività commerciale, compatibilmente con l'attuale assetto del territorio. È lo scopo dell'adeguamento del Piano del commercio di Latina, inteso ora come strumento urbanistico, rispetto alla stesura del 2013. Un tema discusso nella commissione congiunta Urbanistica e Attività produttive con l'assessore al Governo del territorio, Remigio Coco, e i dirigenti Eleonora Daga e Stefano Gargano. Molte le novità rispetto al 2013, tra cui la riarticolazione del territorio comunale, nuovi requisiti di accessibilità o ecologico-ambientali, adeguamento, norme di tutela per gli edifici di fondazione. In dettaglio, tutte le zone R vengono ora accorpate; vengono distinte le zone Q e C; viene inserito il piano di zona Casal dei Pini; viene distinta la zona E (attrezzature di servizio); viene specificata la zona F (industriale). Sostanzialmente si avranno ora solo quattro zone (rispetto alle 7 del 2013): centro storico, dove sono vietate le grandi strutture di vendita, come nell'ambito urbano; ambito specializzato e ambito periferico. Nel centro storico saranno possibili ampliamenti ai piani superiori delle strutture esistenti, mentre ad esempio sulla Marina saranno possibili cambi di destinazione d'uso al piano terra È scontro però opposizione e maggioranza. Il presidente della commissione Urbanistica, Emilio Ranieri, osserva che si tratta di «un aggiornamento di uno strumento urbanistico e anche se il regolamento regionale non è stato ancora approvato secondo i funzionari si può fare un percorso per aggiornare la delibera del 2013, che non concepì la parte urbanistica, elaborando i criteri per queste 4 zone. Ad esempio, sulle grandi vie di comunicazione sarebbe possibile fare grandi strutture di vendita.

È stato rifatto un quadro conoscitivo aggiornato, e, carte alla mano, si possono rivedere insieme i criteri, come le percentuali di cambio di destinazione d'uso». Polemico il centrodestra: secondo i consiglieri di Latina nel cuore «l'adeguamento proposto è privo di valenza giuridica e di regolamento di attuazione; occorre la documentazione grafica con la localizzazione delle attività oggetto di ricognizione; c'è un progetto Upper che localizza su un lotto privato un lago, mentre nella delibera del 2013 era previsto il centro commerciale Parco dei Pini. Inoltre, nel 2021, il Suap ha rilasciato 45 nuove concessioni, nonostante vi siano ancora centinaia di attività che dal 2013 aspettano l'adeguamento urbanistico». Al centrodestra ribatte il capogruppo del Pd, Enzo De Amicis, per il quale «la proposta è solo un preliminare per affrontare una discussione su tutto quello che è stato fatto fino a oggi e su quanto si dovrà aggiornare in futuro e un passaggio importante sarà interpretare la legge regionale per recuperare capacità commerciale».
An. Ap.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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