Il basket a Latina è nato all'oratorio Don Bosco: la storia dello sport nella nostra città

Lunedì 13 Luglio 2020 di Stefano Urgera
La pallacanestro, a Latina, non nacque al Circolo Cittadino o presso la Parrocchia dell'Immacolata, dove mosse i primi passi l'Ab Latina. Non iniziò all'Opera Balilla o sui campi retrostanti al palazzo Emme e nemmeno al Palasport di via dei Mille, inaugurato nel 1975. Il basket, inventato negli Usa nel 1891, fu importato in Italia a metà degli anni '20 e ribattezzato palla al cesto.

A Latina, fondata nel 1932, le prime tracce di questo sport risalgono al 1936. La culla di questo nuovo gioco che si sviluppava su un rettangolo ridotto rispetto al calcio, dove lo scopo era gettare una palla di cuoio delle dimensioni di un cocomero in due cesti che sembravano fatti per riporre la verdura, fu l'Oratorio Salesiano Don Bosco, adiacente alla chiesa di San Marco. I salesiani arrivarono nel novembre del 1933, portati da Don Carlo Torello: nel 1936 si formò la prima squadra di giovani oratoriani, testimoniata da una foto dell'epoca. Narra la leggenda che nell'immediato dopoguerra col team dell'Oratorio pontino giocò pure l'attore Vittorio Gassman.

GLI ANNI 50
Agli inizi degli anni '50 il boom, con un gruppo che sarà in l'animo pulsante del basket pontino: il quintetto del Cos (Centro Oratoriano Sportivo) s'allenava e giocava all'aperto, nell'Oratorio allora diretto da don Piero Artusio. La squadra non era affiliata alla Fip: si esibiva, a scopo propagandistico, cercando di attirare i giovani verso questo nuovo sport. Nel 1955, con il direttore don Stelvio Tonini (a volte andava in panchina) la squadra iniziò a competere in campionati regionali giovanili e senior e l'ala Giulio Biondi fu anche convocato nelle rappresentative del Lazio.

ANNI 60
Fu all'inizio degli anni 60 che il Cos Basket raggiunse ottimi livelli: «L'Oratorio di Latina aveva una fortissima squadra di calcio - racconta Paolo Iannuccelli, che nel 1968 avrebbe fondato l'Ab Latina - vinse il titolo nazionale nel campionato Csi. Nel basket si raggiunse la serie D interregionale. Don Vincenzo Russo, il direttore dell'oratorio, aveva un suo decalogo: chi bestemmiava non veniva convocato per la partita della domenica, e chi veniva pizzicato al cinema a baciarsi con una ragazza saltava due partite». In quel team giocavano Luciano Marinelli, Marcello Zanda e Gabriele Chieruzzi, negli anni a venire colonne del basket pontino.

ANNI 70
L'avvento del'Ab Latina e la realizzazione di altri campi affossò il Cos per qualche anno. Tornò nel febbraio del 1972, grazie ad Angelino Muzio, che se ne andò dall'Ab Latina ripartendo dall'Oratorio con un manipolo di giovanissimi: «Aver partecipato alla fondazione dell'Ab e trovarmi a ricominciare da zero non è stato facile - raccontò Muzio in una intervista del 1975 - i progressi dei ragazzi però alleviano le difficoltà». Il direttore dell'Oratorio in quegli anni era don Orlando Cruccas, sostituito poi da don Gesuino Maccioni. Il Cos, pur con forze ridotte, tenne testa ai club di punta pontini, sconfiggendo spesso i coetanei di Ab e Pallacanestro Latina. Nel 1976 il team dei giovani oratoriani vinse il campionato di Prima Divisione. Nel 1978 il settore giovanile del Cos confluì in Sicma Sud e Billy Latina: il basket sparì di nuovo dall'Oratorio

GLI ULTIMI FUOCHI
La trasformazione negli anni 80 del basket, sempre più professionale, non aiutò la dimensione amatoriale tipica dell'Oratorio. Nel 1985 il capitolino don Piero Lalla, cercò di rifondare la squadra: andò avanti per qualche anno, ma i migliori cestisti venivano assorbiti dalle società di punta latinensi. L'ultimo team oratoriano di Latina nel 1990: si chiamò Lakers, come la squadra Nba di Los Angeles, prendendo spunto dai laghi costieri del Parco del Circeo. Don Piero era il presidente onorario ma la squadra, dopo un campionato di Promozione chiuso al secondo posto, non si proseguì chiudendo poco meno di 30 anni fa, l'epopea della pallacanestro oratoriana a Latina. Ultimo aggiornamento: 14:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA