Aprilia, la bomba alla Tesei bus messa la sera prima: tutto ripreso dalle telecamere

Mercoledì 15 Gennaio 2020
Atto intimidatorio alla Tesei bus di Aprilia: le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso uno sconosciuto 24 ore prima del ritrovamento della bomba che si avvicina alla cassetta della posta e lega alle grate la bomba a mano con le fascette di plastica, per poi dileguarsi a piedi sparendo nel buio. E' probabile che sia andato via a bordo di un'auto parcheggiata una ventina di metri distante dal cancello. Purtroppo resta irriconoscibile il volto del responsabile dell'atto intimidatorio, né vi sono elementi utili per realizzare un identikit. Le riprese non sono nitide e le immagini raccontano di una dinamica già ipotizzata. Viene però confermato in questo modo, se ce ne fosse stato bisogno, che quello avvenuto giovedì scorso è in piena regola un messaggio intimidatorio. Chi l'ha compiuto però, almeno per ora, resta senza nome. Nessuno quella sera, inoltre, pare abbia notato nulla di strano.

I titolari dell'azienda, i fratelli Tesei, hanno già asserito di non aver mai ricevuto minacce e di non sapere chi possa essere stato a lasciare quel messaggio inquietante. I carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia stanno indagando e al momento non si può escludere un legame con gli altri atti intimidatori avvenuti in città ai danni di imprenditori e amministratori pubblici. La ditta Tesei dal due gennaio si sta occupando della gestione del servizio di trasporto locale in via provvisoria fino al 2021 quando verrà bandita la nuova gara. Intanto sono in corso gli accertamenti per poter capire se l'auto data alle fiamme giorni fa proprio in via Nettunense, di fronte all'azienda di trasporti, sia un fatto collegato alla presenza di un ordigno sul cancello della ditta. L'auto, completamente bruciata, è risultata rubata ai Castelli. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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