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Giardinaggio fai-da-te, i consigli del vivaista: «Divertitevi a far crescere un orto in terrazza, piantate margherite e Loropetalum»

Lunedì 30 Marzo 2020 di Francesca Nunberg
Pare che di questi tempi su balconi e terrazze romane ferva l'iperattività: con molto tempo libero causa quarantena i pollici verdi e meno verdi si danno da fare, potano, travasano, cercano di far riprodurre le piante per talea. Ma dove e come vale davvero la pena intervenire? Come non massacrare quello che è riuscito a salvarsi dall'inverno? E ancora, è possibile creare il nostro piccolo orto al settimo piano? Lo abbiamo chiesto ad Alessandro Spanicciati, vivaista, titolare di Idea Verde al civico 27 dell'Appia Antica (www.ideaverde.com), da quarant'anni polmone fiorito a 500 metri da Porta San Sebastiano. «Come tutti i vivai, ci hanno fatto chiudere con il primo decreto e riaprire con il secondo - spiega - la gente non viene perché ha paura di muoversi, però noi possiamo fare le consegne a casa, lasciando tutto il materiale all'ingresso, portiamo terriccio, concime, vasi. E' un bel passatempo, ci si mette alla prova e si possono ricevere suggerimenti online». 

Giardinaggio fai da te: come consiglia di intervenire in questo momento?
«Per la potatura siamo davvero in extremis, è già tardi, più che altro consiglierei di fare piccoli lavori di contenimento o di sagomatura. Si può potare l'abelia, ma non bisogna assolutamente toccare le rose che hanno già i boccioli, nè gli agrumi con le foglie nuove. Indispensabile in questo momento è la concimazione delle piante, che vanno aiutate nella ripresa vegetativa. Tutte e con qualsiasi tipo di concime: liquido, granulare o in polvere».

Come regolarsi con l'acqua?
«Questo è un aspetto fondamentale che in genere si trascura per distrazione, ma chi ha un impianto di irrigazione deve controllarlo, sostituire batterie, centralina se serve, pulire i gocciolatoi. Le piante cominciano a richiedere acqua adesso, altrimenti rischiano uno choc per tutta la stagione e non le rivedremo belle che a settembre. Anche se piove non basta, quindi il mio consiglio è di regolare l'innaffiamento per cinque giorni a settimana, sia in automatico che manualmente».

Bisogna aggiungere terra nei vasi?
«Sì, anche questo va fatto adesso, il livello della terra deve arrivare a bordo vaso, sicuramente durante l'inverno sarà sceso per dispersione o per l'irrigazione. Non è un fatto estetico ma importante per la crescita della pianta, che altrimenti non ha spazio sufficiente per le radici».

Chi non lo ha mai fatto può provare in questo momento a realizzare un orto in casa?
«Sì ed è di grande soddisfazione, anche divertente, gli ortaggi crescono rapidamente e ti viene voglia di farlo. Basta prendere le piantine di insalata nel vasetto piccolo di 5 cm e poi trapiantarle. Tutte le insalate, lattuga, canasta, lollo, barba dei frati o foglia di quercia, dopo un mese si possono già raccogliere. I pomodori ci mettono un po' di più, piantandoli adesso saranno maturi a giugno, ma danno molta soddisfazione: ciliegino, pachino, cuore di bue, pantano, san marzano. Per l'orto in balcone tutti gli ortaggi vanno bene: melanzane, peperone, zucchine, cetrioli. E naturalmente le fragole». 

Quali piante si possono mettere a dimora adesso?
«Tutte le stagionali primaverili: gerani, petunie, surfinie, begonie, impatiens, margherite, diplatenie. E tutte le ornamentali: rincospermum, lauro nobilis, photinia, abelia. Una pianta che suggerisco è il Loropetalum, rosso o rosa, molto generoso nella fioritura, che può stare al sole o in mezza ombra e non si ammala».
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