Venezia, Cecilia morta in laguna a 12 anni: sott'accusa l'onda causata da un lancione

Lunedì 1 Luglio 2019 di Davide Tamiello
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È l'ennesima tragedia in laguna, è l'ennesima volta che una barca finisce contro una briccola. Non era mai successo, però, almeno negli ultimi anni, che a morire fosse una bambina. Perché la vittima del terribile schianto di ieri al Lido di Sant'Erasmo, in zona Bacan all'altezza del Mose, è una ragazzina di appena 12 anni, Cecilia Piva di Mira. Una gita domenicale in famiglia diventata un dramma nel giro di un secondo a causa di un'onda. A bordo di quel motoscafo, ieri pomeriggio, ci sono il padre Roberto Piva, 46 anni, la compagna dell'uomo (una 44enne), la ragazzina di 12 anni e il fratellino di 14. La giornata passata al Lido di Sant'Erasmo, in zona Bacan. La barca si mette in moto e riparte. All'altezza del Mose però succede qualcosa. Un'onda più forte delle altre sposta il motoscafo, che finisce contro una briccola. Cecilia, che è seduta a poppa, viene sbalzata fuori dalla barca. La piccola cade in acqua e viene risucchiata dall'elica, che le strappa un braccio. Il padre della ragazzina non ci pensa un secondo e si butta in acqua per salvarla. Le sue condizioni, da subito, appaiono disperate.

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Adesso starà alla capitaneria di Porto ricostruire con esattezza l'accaduto ed accertare eventuali responsabilità. Se a causare l'impatto sia stata la velocità del motoscafo o se quell'onda anomala, che avrebbe fatto perdere il controllo del timone a chi stava conducendo la barca, sia stata provocato, come sembra, da un lancione granturismo. A coordinare le indagini, il pubblico ministero veneziano Fabrizio Celenza.
 

 

Ultimo aggiornamento: 09:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA