Variante Delta, Vaia (Spallanzani): «Crescerà ancora, i giovani si vaccinino in massa per un'estate in sicurezza»

Variante Delta, Vaia (Spallanzani): «Crescerà ancora, i giovani si vaccinino in massa per un'estate in sicurezza»
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Domenica 11 Luglio 2021, 16:47

La variante Delta, dice Francesco Vaia, il direttore sanitario dell'istituto Spallanzani, «crescerà ancora, come ampiamente previsto e prevedibile. Ma quello che ci deve preoccupare non è la variante ma i comportamenti. Faccio un appello ai giovani: siano i protagonisti della battaglia finale contro il Covid, vaccinandosi in massa, convincendo amici e parenti a farlo e sopratutto tenendo sempre alta l’attenzione».

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I cluster in vacanza

Da Malta alla Grecia, alla Spagna, si moltiplicano i cluster tra i giovani in vacanza. E a centinaia sono costretti a restare in quarantena all'estero, perché trovati positivi prima del volo di ritorno in Italia. «Permettiamoci tutto - dice allora Vaia - vacanze, viaggi, concerti, eventi sportivi, festeggiamo e facciamo anche l’amore ma assolutamente in sicurezza. Se ci si conosce, sappiamo se siamo vaccinati e/o se siamo negativi al tampone. Con altre malattie abbiamo imparato a proteggerci e i risultati si sono visti. Facciamolo anche con il Covid».

L'altro obiettivo di queste settimane, prosegue il direttore sanitario dello Spallanzani, sono «i cittadini intorno ai 60 anni che fanno fatica a vaccinarsi, anche per la cattiva informazione, prevalentemente su AstraZeneca. Bisogna convincerli che il vaccino oggi è uno strumento essenziale, come dimostrato non solo dagli studi ma anche da dati empirici: si contagia più facilmente e si ammala  chi non è vaccinato».

Anche contro le varianti «il vaccino si sta dimostrando una misura efficace soprattutto rispetto alla malattia grave, all'ospedalizzazione e alla mortalità, che sono drasticamente ridotte. Non possiamo richiudere tutto, quindi dobbiamo andare avanti con la campagna di vaccinazione, con le dosi di richiamo. Riapriamo sempre di più, riappropriamoci degli spazi della socialità, ma con prudenza, fino alla scomparsa totale del virus». Anche gli anticorpi monoclonali di seconda generazione, aggiunge, «si stanno dimostrando efficaci nel contrasto alla pandemia, sia come cure sia, probabilmente, anche come profilassi».

 

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