Rai, appello degli intellettuali contro l'esclusione di Rao dalle nomine: «Discriminazione e disinformazione»

Il testo firmato da vari esponenti del mondo della cultura e del giornalismo

Rai, appello degli intellettuali per l'esclusione di Rao dalle nomine: «Discriminazione e disinformazione»
di Francesco Malfetano
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Lunedì 22 Novembre 2021, 18:11 - Ultimo aggiornamento: 18:43

«Abbiamo appreso dai media che il giornalista e storico Nicola Rao non è stato nominato dai vertici Rai direttore di una testata nel recentissimo giro di nomine perché troppo di destra per aver scritto libri come 'Il sangue e la celtica'. Ci auguriamo che tutto ciò non risponda al vero. Saremmo altrimenti in presenza di un caso di grave discriminazione culturale e disinformazione aziendale». È quanto è scritto in un appello, firmato da vari esponenti del mondo della cultura e del giornalismo (tra cui molti studiosi dichiaratamente di sinistra). 

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Nomine Rai, l'appello degli intellettuali

Tra le firme, quelle dei giornalisti e scrittori Aldo Cazzullo e Luca Telese, il giudice Guido Salvini magistrato e saggista, Gianremo Armeni sociologo e scrittore, Antonella Beccaria giornalista e scrittrice, Fulvio Bufi inviato del 'Corriere della sera', Gigi Di Fiore inviato del 'Mattino' e storico, Paride Leporace vicedirettore del 'Quotidiano del Sud' e scrittore, Nicola Lofoco giornalista e scrittore, Paolo Morando giornalista e scrittore, Gianni Scipione Rossi giornalista e storico, Vladimiro Satta documentarista e storico, Davide Steccanella avvocato e saggista, Ugo Maria Tassinari giornalista e saggista, Vittorio Macioce firma del 'Giornale', Andrea Ungari, professore universitario e storico.

Il testo


«I libri che nel corso di decenni Nicola Rao ha scritto sugli anni di piombo - si sottolinea nel testo - sono frutto di un enorme, serio e obiettivo lavoro di ricerca storica e indagine investigativa (che ha permesso finanche di riparare a un errore giudiziario, dimostrato dalla sua inchiesta sulle torture ai terroristi rossi). La sua opera, quindi, ha rappresentato e rappresenta una pietra miliare per quanti di noi si sono sempre occupati della materia».

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