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Morto nel sonno a 20 anni dopo aver dormito a casa di un amico a Padova. Il nonno: «Non si drogava, è stato un malore»

Sul corpo del giovane è stata disposta l'autopsia per accertare le cause del decesso

Dorme a casa di un amico e non si risveglia la mattina di Ferragosto: 20enne trovato morto nel letto
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 17 Agosto 2022, 13:24 - Ultimo aggiornamento: 13:32

Tragedia di Ferragosto a Padova: uno studente universitario di vent'anni, Massimiliano Segala, è stato trovato morto la mattina del 15 agosto. Era andato a dormire a casa di un amico in zona Città Giardino e quando la mattina il padrone di casa è andato a svegliarlo lo ha trovato esanime. Sotto choc subito ha chiamato il 118 e i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

 

Ipotesi mix letale di droghe e farmaci 

Sul corpo non erano presenti segni di violenza e gli inquirenti indagano sulla pista di un mix letale di farmaci e droga. Ipotesi smentita però dal nonno Luciano, che, intervistato da Il Gazzettino esclude che il ragazzo facesse uso di sostanze. Sulla vicenda la procura ha aperto un fascicolo e il pm Marco Brusegan ha disposto l'autopsia per far luce sulla causa della morte improvvisa del giovane. 

Il nonno:  «Mio nipote non si drogava, ha avuto un malore nel sonno» 

«Massimiliano era stato male qualche giorno fa, stava assumendo delle medicine. Secondo noi ha avuto un malore mentre dormiva, magari un vaso sanguigno ostruito. Ma la droga no. Mio nipote non si drogava» ha affermato il nonno di Massimiliano Segala, Luciano, al Gazzettino. Il giovane si era diplomato alla Scuola delle Marche, ottenendo la maturità scientifica con 86, lavorava come Pr nelle discoteche Magazzino46 e Altavoz. Con il nonno aveva un rapporto molto stretto: «Ero in confidenza con mio nipote, me ne sarei accorto se avesse fatto uso di stupefacenti. Era venuto da me qualche giorno fa ed era bello vispo e sveglio. Uno che si droga non era come mio nipote. L’autopsia ci dirà cos’è successo, ora dobbiamo far fronte a questo dolore che ci strazia il cuore» prosegue nonno Luciano. 

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Massimiliano era uno studente brillante 

A Padova in tanti sono sotto choc per la morte improvvisa del giovane. «Era un bravissimo ragazzo, si era diplomato in una scuola delle Marche proprio quest’anno. Aveva preso 86 ed era uscito con la maturità scientifica, poi aveva la passione per le discoteche e lavorava come Pr a Magazzino46 e Altavoz. Si era iscritto alla scuola paritaria dei Rogazionisti, da dove però cinque mesi prima della fine dell’anno era stato espulso. Era stato trovato con il cellulare, lì sono molto rigidi. Ma alla fine ha finito eccellentemente il suo percorso di studi in questa scuola delle Marche, dove si è diplomato a luglio. Aveva una memoria formidabile, non gli serviva studiare, gli bastava ascoltare le lezioni. Ci ha dato grande soddisfazioni» ricorda ancora il nonno. 

Il ragazzo che lo ospitava era un amico di lungo corso: «Era un ragazzo vivace e di compagnia. Andava spesso fuori con gli amici, non ci vedo nulla di strano. Ma ripeto: escludo il problema droga. Era lucido e tranquillo, per cui lo escludo. Mi lascia pensare quel problema di salute che ha avuto nei giorni scorsi, magari ha avuto un’occlusione a un vaso sanguigno, non aveva mai avuto magagne prima d’ora era in perfetta forma e senza malattie». 

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