Paolo Moroni ucciso ad Amsterdam: il cadavere dell'ingegnere romano trovato nel suo appartamento sulla banchina. Le indagini

Disperazione e incredulità nel piccolo borgo in cui il professionista era tornato per qualche tempo per lavorare in smart working

Paolo Moroni ucciso ad Amsterdam: il cadavere dell'ingegnere romano trovato nel suo appartamento sulla banchina. Le indagini
di Stefano Pettinari
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Sabato 29 Gennaio 2022, 12:44 - Ultimo aggiornamento: 30 Gennaio, 07:13

Chi ha ucciso Paolo Moroni ad Amsterdam? E perché eliminare l'ingegnere 42enne di Allumiere (Roma)? Le domande rimbalzano dal borgo alla Farnesina alla capitale olandese: il corpo senza vita del professionista è stato trovato ieri pomeriggio nella banchina Voc al numero civico 84, una palazzina attorniata da storiche installazioni e cantieri portuali nella zona centrale di Amsterdam. In azione la polizia della capitale, avvisata da alcuni amici di Moroni a cui non rispondeva al telefono a quanto pare già dal giorno prima. La salma dell’ingegnere è all’obitorio cittadino in attesa dell’autopsia, che dovrebbe svolgersi non prima di mercoledì o giovedì. Tempi non proprio rapidissimi quando la prima pista seguita dagli inquirenti è quella dell'omicidio. A meno che gli investigatori della Politie (KLPD) non abbiamo già elementi che indirizzino su una strada certa le indagini. 

Oltre all'inchiesta olandese anche la Procura di Roma ha aperto un fascicolo, per ora contro ignoti.

I familiari: «Era tranquillo»

«Era tranquillo». Così il fratello e la sorella di Paolo Moroni avrebbero commentato con gli investigatori l'ultima telefonata avvenuta domenica. Nella chiacchierata avevano parlato delle foto fatte la scorsa estate e l'uomo non aveva lasciato trapelare alcun segnale di preoccupazione. Secondo le prime informazioni, il 42enne sarebbe morto di morte violenta.

Disperazione, angoscia e sorpresa ad Allumiere

La disperazione, l'angoscia e la sorpresa sono intanto forti ad Allumiere dove l'ingegnere informatico aveva fatto base durante i periodi più crudi dei lockdown per il Covid. Da lì aveva continuato a lavorare in smart working per l'azienda olandese che l'aveva assunto da tempo. Nei giorni scorsi il rientro ad Amsterdam, senza nulla che lasciasse immaginare una situazione così drammatica.

 Professionista perbene e molto stimato, figlio di Enrico e fratello di Ettore, titolare del notissimo ristorante “Tramontana”, sito sulla Provinciale dei Sassicari, nonché di Gabriella, maestra di danza, Paolo Moroni lavorava da parecchi anni nella città olandese. Si era diplomato al Liceo scientifico Galilei di Civitavecchia e poi la laurea in Ingegneria. Quasi subito era emigrato in Olanda.

Amsterdam

Un anno fa, però, dopo l’esplosione del Covid anche nei Paesi Bassi, era tornato proprio nella cittadina collinare e operava in smart working, sempre mantenendo i contatti con Amsterdam. E proprio lì si era di nuovo recato nei giorni scorsi. Per ragioni di lavoro, probabilmente, ma anche perché aveva approfittato del periodo di assenza per avviare lavori di ristrutturazione nell’appartamento che possedeva nella parte nuova della città. Poi di lui si sono perse le tracce, fino a quando la famiglia non ha ricevuto la telefonata della Farnesina che ha  gettato tutti nella disperazione.

Il delitto

L’unico particolare trapelato, comunque significativo, è che si sta indagando su una pista italo-olandese. Probabile quindi che nella vicenda siano coinvolte anche persone di entrambe le nazionalità e che vi siano già dei sospetti.


 

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