No Green pass a Trieste, 1.500 persone identificate tra cui esponenti di CasaPound. Città blindata, la diretta

Emessi dodici fogli di via. Secondo la Questura, sarebbero dovute arrivare circa 300 persone appartenenti a gruppi estremisti

No pass a Trieste, 1.500 persone identificate tra cui esponenti di CasaPound. Città blindata
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Venerdì 22 Ottobre 2021, 18:46 - Ultimo aggiornamento: 18:51

Una capillare attività di prevenzione compiuta in occasione dei cortei no Green pass che avrebbero dovuto sfilare a Trieste, e che poi non si sono più tenuti, ha permesso alla Questura di identificare circa 1500 persone. Sono stati emessi anche dodici fogli di via (provvedimento con il quale si dispone che certe persone che risultano essere pericolose per la pubblica sicurezza siano allontanate dal Comune nel quale si trovano), di cui 8 nei confronti di appartenenti al movimento CasaPound provenienti da varie città italiane. Due dei provvedimenti hanno invece riguardato anarchici provenienti da Trento, fermati a bordo di un camper nell'area del Porto Vecchio e due a carico di estremisti di destra arrivati in treno a Trieste (uno di questi è stato anche denunciato perché in possesso di una maschera antigas, un coltello multiuso, un cacciavite, una bomboletta spray e un caschetto).

Secondo le informazioni in possesso della Questura, sarebbero dovute arrivare circa 300 persone, appartenenti a gruppi estremisti, che si sarebbero potuti infiltrare nei cortei, destabilizzandoli e mettendo in atto azioni di guerriglia urbana. Il dispositivo predisposto dal Questore di Trieste per i servizi di ordine e sicurezza pubblica ha previsto oggi il cospicuo impiego di contingenti dei Reparti delle varie Forze di Polizia, dei Reparti territoriali, delle Specialità della Polizia di Stato e il concorso della Polizia Locale.

 

In una nota viene definita «importante» la collaborazione con le Questure di altre città, sotto il coordinamento del Dipartimento della Ps e con gli organi di Polizia slovena, austriaca e croata, che hanno portato anche a un rafforzamento dei controlli attuati a ridosso della fascia confinaria con la Slovenia e all'ingresso nel territorio provinciale, con l'attuazione di posti di controllo in undici punti strategici di accesso a Trieste. Attualmente in piazza dell'Unità d'Italia sono presenti circa 200 manifestanti, dopo che nelle prime ore della mattina è stato operato lo sgombero di 20 persone accampate dinanzi al Palazzo della Regione FVG.

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