Tso per lo studente di Fano senza mascherina, la protesta: «Provvedimento eccessivo». Si cerca chi può averlo spinto al gesto

Tso per lo studente di Fano senza mascherina, la protesta: «Provvedimento eccessivo». Si cerca chi può averlo spinto al gesto
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Divide la scelta di disporre il trattamento sanitario obbligatorio (TSO) per lo studente di 18 anni che mercoledì, nell'istituto Olivetti di Fano, si è incatenato al banco perché si rifiutava di indossare la mascherina in classe. C'è chi lo considera un «provvedimento eccessivo» e quelli che invece pensano «che il ragazzo andava fermato prima», come riporta il Resto del Carlino. Tra i professori della scuola c'è anche chi è rimasto stupito dal provvedimento preso. «Devo dire la verità, io lo seguo da un anno – dice uno degli insegnanti – e si è sempre comportato bene con i compagni di classe che fra l’altro gli vogliono bene». L'insegnante poi prosegue: «Mai un atteggiamento aggressivo anche se parlava sempre in terza persona».

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Come funziona il TSO - «Mi dicono che mi terranno qui per una settimana», rispondeva ieri il giovane al cellulare al Resto del Carlino. Ma chi lo decide? Il trattamento sanitario obbligatorio deve essere proposto da un medico e controfirmato da un altro sanitario, poi, infine, dal sindaco. Ma quello di Massimo Seri, primo cittadino di Fano, è un atto formale. E inoltre il provvedimento deve essere avallato anche da un giudice del tribunale.

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Chi può averlo manipolato - Fa discutere che il ragazzo «parlava in terza persona» e che durante il suo discorso faceva cenno a un «costituzionalista» da cui avrebbe potuto prendere ispirazione per il gesto. Un uomo che la preside dell'istituto ha incontrato davanti alla scuola. E appena l'ha visto ha detto: «Volevo scendere e dargli un pugno in faccia». Una questione su cui si è interrogato anche il sindaco Massimo Seri che conosce bene la vicenda: «Il problema vero qui è capire chi è questo presunto ’costituzionalista’ che ha manipolato questo ragazzo».

Venerdì 7 Maggio 2021, 18:01
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