Incendi, Draghi firma il Dpcm per mobilitare la Protezione civile in Calabria

Incendi: firmato il Dpcm per mobilitare la Protezione civile in Calabria
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Domenica 8 Agosto 2021, 18:01 - Ultimo aggiornamento: 18:18

La Protezione civile nazionale arriverà in Calabria con i suoi uomini e mezzi per domare gli incendi boschivi. «Continua l'impegno della Flotta aerea dello Stato e delle squadre di terra nella lotta agli incendi boschivi. Ad oggi sono oltre 900 le richieste di concorso aereo giunte al Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento. Interessate soprattutto le regioni del Centro-Sud». Lo comunica il Dipartimento della Protezione civile. «In queste ore l'attenzione massima è sulla Calabria, la cui situazione complessa ha portato la Regione ad avanzare una richiesta di supporto. Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha firmato poco fa il Dpcm con la dichiarazione dello stato di mobilitazione nazionale del Sistema di Protezione Civile. Il Dipartimento è dunque al lavoro per coordinare l'invio di volontari, delle organizzazioni nazionali e delle colonne mobili regionali, che opereranno a supporto delle attività di spegnimento dei roghi».

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«Ringraziamo con il cuore il Parco dell'Appennino Lucano che ha inviato uomini e mezzi per aiutarci in questo momento drammatico. A San Luca, insieme a noi, ci sono decine e decine di cittadini che stanno lottando contro il fuoco per salvare le Foreste Vetuste, patrimonio Unesco. Alcune strade di collegamento sono interrotte a causa degli incendi». Così su Facebook il parco nazionale dell'Aspromonte.

«Solo oggi dalla Calabria sono state 8 le richieste di concorso aereo avanzate al Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento, a cui si sommano le 6 della Sicilia, 4 del Lazio, 2 della Sardegna, 2 della Basilicata, 2 della Campania, 2 del Molise, una dell'Umbria e una dell'Abruzzo. Secondo i dati disponibili alle ore 17.00 sono, quindi, 28 le richieste giunte, di cui 12 roghi risultano messi sotto controllo o spenti. Le attività di lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente proseguiranno finché le condizioni di luce consentiranno di operare in sicurezza».

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