Imane Fadil, l'ordine del pm: «Nessuno deve vedere il cadavere»

Domenica 17 Marzo 2019
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Imane Fadil, l'ordine del pm: «Nessuno deve vedere il cadavere»

«Non far vedere il cadavere a nessuno». È la scritta a mano che compare sul fascicolo dell'obitorio di Milano dove si trova il corpo di Imane Fadil, una delle testi chiave del processo Ruby, morta il primo marzo e nel pomeriggio di quello stesso giorno trasferita dalla clinica Humanitas all'obitorio.

La frase apposta da uno degli addetti del Comune riporta l'ordine della Procura di non fare avvicinare nessuno, nemmeno amici e parenti, al cadavere della modella di 34 anni di origini marocchine da oltre due settimane 'blindatò in attesa dell'autopsia.

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L'ultimo domicilio di Imane Fadil è una cascina alle porte di Milano, accanto all'abbazia di Chiaravalle. È semi abbandonata e davanti c'è un orticello. I fasti di Arcore sono solo un ricordo. Qui la modella marocchina era ospite di un amico e il 29 gennaio si è sentita male: forti dolori all'addome, vomito, un quadro clinico complicato. I medici dell'Humanitas pensano sia lupus, oppure un tumore. In realtà è veleno, dicono le analisi in possesso della procura di Milano che indaga per omicidio volontario.

L'autopsia si dovrebbe tenere nei prossimi giorni, anche se una data certa non è ancora stata indicata. Il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e il pm Luca Gaglio, che coordinano le indagini condotte dalla Squadra Mobile, indagano per omicidio volontario, in quanto è stato accertato finora i sintomi che la giovane presentava sono «compatibili» con l'avvelenamento. E lei stessa una decina di giorni prima della morte aveva rivelato ai medici di temere di essere stata avvelenata. Nel suo sangue sono stati trovati alcuni metalli con parametri di poco al di sopra della norma e che, in particolare uno, potenzialmente potrebbe essere radioattivo. Per questo quindi i dipendenti del comune che presidiano l'obitorio, hanno anche 'bocche cucitè: hanno spiegato «non possiamo dire nulla» anche se, ha ammesso uno do loro, «una cosa del genere in tutti questi anni non l'ho mai vista».

Ultimo aggiornamento: 18:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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