Capodanno 2022, ristoranti come discoteche: i controlli del Viminale sulle feste clandestine

Ci sono centri benessere, ville, palazzi antichi dove sono annunciate feste in musica

Capodanno 2022, ristoranti come discoteche: i controlli del Viminale sulle feste clandestine
di Cristiana Mangani
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Lunedì 27 Dicembre 2021, 00:18 - Ultimo aggiornamento: 23:01

Controlli sulle strade, ma anche online. Si avvicina un nuovo Capodanno di restrizioni, a causa dei contagi da Covid che continuano a crescere. Il decreto festività ha posto precise regole per l’ultima notte dell’anno: feste in piazza vietate, discoteche chiuse, così come i locali da ballo in generale. Con i numeri che aumentano a dismisura, la prima regola è quella di evitare gli assembramenti. Attenzione massima, quindi, ai social e alla Rete, dove davanti ai divieti imposti dal Governo, il popolo della notte si sta già agitando. Vengono pubblicizzati cenoni, accompagnati da musica, in spazi che si trasformeranno inevitabilmente in piste da ballo. Alcuni centri benessere, dove è annunciata cena e festa in musica, difficilmente vedranno gli ospiti seduti e distanziati per tutta la notte. E altrettanto succederà nei palazzi antichi e nelle ville, dove sono stati convocati diversi dj per vivacizzare la nottata.

I loft - Ma se serate come queste sono ancora controllabili, quello che preoccupa le forze dell’ordine sono le feste private. A Milano, tra i nottambuli abituali è noto l’indirizzo dei loft di un avvocato che organizza feste “clandestine” e che ha aperto la sua casa ai più resistenti all’isolamento, anche in periodo di lockdown. Contrastare eventi come questi è impossibile, a meno che non sia qualche vicino a segnalare quanto sta accadendo e a chiamare polizia, carabinieri, vigili urbani. «Il Covid è ormai talmente diffuso - ammette un addetto ai lavori - che, o non ci vai proprio alle cene e alle feste, oppure ti devi controllare da solo, con mascherine e disinfettanti. Altrimenti, purtroppo, c’è poco da fare». La ministra Lamorgese, nei giorni precedenti a Natale, ha spiegato che il Viminale ha messo in campo «ulteriori rafforzamenti dei dispositivi di vigilanza sull’intero territorio nazionale». Saranno in azione circa 70 mila uomini, ai quali verrà aggiunto il personale della Polizia municipale. I prefetti sono stati invitati a convocare «apposite riunioni dei Comitati provinciali, anche per predisporre specifici servizi di prevenzione», e nei prossimi giorni, a livello locale, i Comitati torneranno a riunirsi. È in arrivo, poi, la circolare di Capodanno con la quale verranno stabilite le ultime disposizioni. Oltre a controlli e multe, sono state disposte indagini anche su agenzie immobiliari e siti online specializzati, su chat e piattaforme social. Le pattuglie saranno pronte a intervenire sui ristoranti che organizzano cenoni a serrande abbassate. Nel frattempo, i sindaci si stanno organizzando con ulteriori restrizioni. A Bologna, per evitare i festeggiamenti spontanei e gli assembramenti, il sindaco Matteo Lepore ha interdetto l’accesso dalla sera del 31 alla mattina del primo gennaio a Piazza Maggiore. A Bari, Antonio Decaro ha vietato tutti i fuochi d’artificio, anche se la serata in piazza, sebbene contingentata e organizzata come un teatro all’aperto, dovrebbe comunque svolgersi.

Le reazioni -  La chiusura imposta alle discoteche e ai locali notturni fino al 31 gennaio ha scatenato la reazione degli operatori del settore che chiedono immediati ristori. «Eravamo già pronti per lavorare il 31 dicembre con la speranza di compensare una parte dei 4 miliardi di euro di perdite di due anni di chiusura - dichiara Maurizio Pasca, presidente di Silp-Fipe, il Sindacato dei locali da ballo -. Ma ecco che tutto è stato distrutto. Le altre attività sono aperte, stadi, teatri, cinema, ma non le discoteche. Cosa pensate che accadrà il 31 dicembre? – si chiede -. Le persone andranno a ballare e festeggiare in luoghi abusivi, con buona pace di ogni tracciamento e misura di sicurezza. Quando si chiude un locale da ballo bisogna ricordarsi che ci sono famiglie dietro che vivono di questo lavoro. L’11 ottobre abbiamo aperto e abbiamo assunto centinaia di persone. Cosa diremo loro? Siamo senza parole».

Dj anti-sballo -  E dj Aniceto, conosciuto come il dj anti-sballo, interviene sull’argomento: «Visti gli assembramenti, a Capodanno divertiamoci in farmacia», ironizza. E aggiunge: «Tanti giovani si sono vaccinati soprattutto per stare insieme e divertirsi e questo nuovo stop al divertimento avrà sicuramente serie ripercussioni e ritardi sulle nuove vaccinazioni. I giovani hanno bisogno di luoghi di aggregazione per stare insieme, confrontarsi e divertirsi, a causa delle restrizioni di Capodanno, potrebbero trovare altri “modi” per farlo. È ipocrita pensare che vadano a dormire prima di mezzanotte».

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