Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Foggia, omicidio davanti allo stabilimento. I bagnanti: «Abbiamo sentito le urla e poi visto l'uomo a terra»

È stato ucciso con cinque colpi di pistola Maurizio Cologno, 51 anni, mentre lavorava come parcheggiatore abusivo

Il Lido Holiday
3 Minuti di Lettura
Sabato 13 Agosto 2022, 13:57 - Ultimo aggiornamento: 14 Agosto, 16:40

Era quasi mezzogiorno, la strada per il mare era affollata. Davanti all'ingresso del lido Holiday, a Marina di Lesina (Foggia), si sentono cinque, sei colpi di pistola. C'è chi urla e fugge, poi il silenzio. Un uomo si accascia a terra, senza vita. È Maurizio Cologno, un parcheggiatore abusivo 52enne, che forse in quel momento stava chiedendo denaro agli automobilisti che sostavano sul lungomare per trascorrere il sabato in spiaggia. Alcuni colpi lo avrebbero raggiunto al volto. Nessun altro è rimasto ferito nell'agguato per il quale gli investigatori, «al momento», escludono legami con la criminalità organizzata. La mafia, che nel Foggiano si chiama la "Società", non c'entrerebbe. «Abbiamo sentito le urla e poi abbiamo visto una persona a terra. È successo tutto in pochi istanti», dicono dal lido Holiday dove i bagnanti sono rimasti terrorizzati. «Non si può più vivere qui, neppure trascorrere una giornata di serenità con la propria famiglia, con i bambini», ripetono alcuni che hanno preferito tornare a casa nonostante il lido sia comunque rimasto aperto. Troppo scioccati per continuare come se nulla fosse.

Cremona, lite alla festa del paese: 40enne ucciso a coltellate. Giovanni Senatore colpito alla pancia da Mauro Mutigli

La vittima

La vittima, di San Severo, aveva precedenti penali per droga e reati contro il patrimonio. Il suo assassino dovrebbe essere arrivato e fuggito a piedi. I Carabinieri stanno indagando per individuare il movente e il killer. Gli inquirenti si stanno concentrando sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza e stanno valutando l'ascolto di eventuali testimoni. Tutto il territorio è scosso da quanto continua ad accadere nel Foggiano. Meno di due settimane fa padre e figlio, di 58 e 27 anni, sono stati giustiziati con colpi di pistola alla nuca, nelle campagne di Cerignola, per un prestito non onorato.

«La misura è colma», afferma il governatore pugliese Michele Emiliano, «un altro efferato omicidio consumato davanti ad una spiaggia gremita di turisti: sono anni che chiedo ai ministri dell'Interno succedutisi nel tempo di prendere molto sul serio ciò che accade nella provincia di Foggia», ma «ogni volta siamo nuovamente qui a commentare un efferato e spettacolare omicidio perpetrato con modalità mafiose. A Roma non si può pensare che solo perché una cosa è accaduta a Foggia debba essere accettata o minimizzata. Foggia e la sua provincia non hanno più pazienza». La deputata 5Stelle di San Severo, Carla Giuliano, componente della commissione Giustizia, fa un «appello per favorire il risveglio del senso civico della comunità», mentre Forza Italia Puglia e il consigliere regionale di FdI, Giannicola De Leonardis, chiedono «provvedimenti urgenti per far sentire la stretta dello Stato», in particolare con «un potenziamento delle forze dell'ordine».

© RIPRODUZIONE RISERVATA