CORONAVIRUS

Focolai dal Bangladesh, ira della comunità in Italia: «Fuga dal nostro Paese, lì è il far west»

Lunedì 29 Giugno 2020
Focolai dal Bangladesh, ira della comunità in Italia: «Fuga dal nostro Paese, lì è il far west»

Coronavirus, grande allarme in Italia per i casi importati dal Bangladesh con due focolai attivi, a Fiumicino e Cesena. Mohamed Taifur Rahman Shah, presidente dell'Associazione Italbangla, commenta così le notizie sui nuovi focolai di Coronavirus che hanno coinvolto la comunità bengalese in Italia. «Siamo a favore di controlli più rigidi sugli arrivi dal Bangladesh. Condanniamo l'irresponsabilità del governo del nostro Paese che non riesce a gestire la situazione». «I primi contagi in Bangladesh si sono verificati ai primi di marzo per via di nostri connazionali che rientravano dall'Italia - continua Shah - oggi siamo arrivati a circa 140mila casi: il Bangladesh è tra i primi stati al mondo per numero di contagi».

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Il motivo dei viaggi dal Bangladesh

«Chi cerca di arrivare dal Bangladesh in Italia oggi lo fa per due motivi. Il primo è per tornare sul luogo di lavoro. Il secondo è più preoccupante ed è collegato alla diffusione del coronavirus nel nostro Paese. Il governo del Bangladesh è irresponsabile e non riesce a dare risposte: non ci sono tutele per la salute, cure mediche, è il far west. È anche per questo che qualcuno cerca di fuggire. Il governo non riesce a controllare chi parte e siamo preoccupati», ha concluso.

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Il caso Cesena. Sono arrivati a cinque i contagiati da Covid-19 all'interno della famiglia bengalese rientrata nei giorni scorsi in Romagna dal Paese d'origine. Si è aggiunto un nuovo figlio positivo. I cinque (genitori e tre figli) sono tutti asintomatici e in isolamento. La situazione, ma sono in corso ulteriori verifiche, parrebbe in qualche modo legata a un altro focolaio scoperto nel Lazio a Fiumicino, sempre tra immigrati dal Bangladesh. Il contagio potrebbe essersi verificato sull'aereo. La settimana scorsa, sempre nel cesenate, è stato identificato il caso positivo (asintomatico) di un bengalese, nel Centro di accoglienza di Martorano, da lì è partita la segnalazione all'Ausl di Fiumicino per ricostruire la mappa del contagio. Oltre alla famiglia bengalese è risultato positivo anche un loro connazionale abitante a Cesenatico. Anche lui in quarantena e al suo domicilio. I positivi sono stati individuati grazie a uno screening effettuato all'interno della comunità bangladese, dopo la scoperta del caso positivo a Martorano.

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