Etna, dopo terremoti ed eruzione il suolo si è spostato sino a 50 centimetri

Lunedì 31 Dicembre 2018
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Etna, dopo terremoti ed eruzione il suolo si è spostato sino a 50 centimetri

Ha lasciato notevoli effetti sul territorio l'attività recente dell'Etna. Il Consiglio Nazionale delle Ricerche riferisce i radar dei satelliti italiani COSMO-SkyMed ed europei Sentinel-1 hanno registrato un notevole spostamento. In pratica il suolo nell'area di Catania e dell'Etna si è spostato in seguito all'eruzione del vulcano siciliano e allo sciame sismico. 

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Cosa è successo secondo l'Ingv. Dopo l'eruzione dell'Etna del 24 dicembre e lo sciame sismico che ha accompagnato questo evento il suolo sul vulcano siciliano si è spostato anche di 50 centimetri. A rilevarlo sono stati i ricercatori dell'Irea-Cnr e dell'Ingv che, attraverso l'analisi dei radar satellitari italiani COSMO-SkyMed ed europei Sentinel-1, hanno evidenziato «valori massimi di spostamento che superano i 30 centimetri verso Ovest e i 50 centimetri verso Est sulla sommità dell'Etna e, nell'area attivata dal terremoto di Mw 4.9, uno spostamento massimo verso Est di circa 13 centimetri, ed uno verso Ovest di circa 16 centimetri».

Ad analizzare i dati forniti dai satelliti italiani del sistema Cosmo SkyMed dell'Agenzia Spaziale Italiana e dei satelliti Sentinel-1 del programma europeo Copernicus sono stati i ricercatori dell'Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell'ambiente del Consiglio nazionale delle ricerche (Irea-Cnr) e delle Sezioni dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) di Catania-Osservatorio Etneo e Osservatorio nazionale terremoti di Roma. Le attività dei ricercatori dell'Irea-Cnr e dell'Ingv si sono svolte «nel quadro delle attività coordinate dal Dipartimento della protezione civile». Il Cnr sottolinea che gli studiosi «hanno misurato i movimenti permanenti del terreno» utilizzando i dati radar di Sentinel-1 e quelli della costellazione italiana Cosmo-SkyMed dell'Asi - centro di competenza per le acquisizioni ed utilizzo dei dati satellitari - e del ministero della Difesa. Il team di ricercatori del Cnr-Irea e dell'Ingv, ha quindi rilevato «la frattura che ha alimentato la colata lavica causata dall'eruzione e misurato con alta precisione i movimenti permanenti del suolo, utilizzando la tecnica dell'Interferometria SAR Differenziale». «Questa tecnica, riferisce il Cnr, »consente, confrontando immagini radar acquisite prima e dopo gli eventi sismici, di misurare, lungo la linea di vista (LOS, Line of Sight) del sensore, lo spostamento del suolo avvenuto nell'intervallo temporale intercorso fra le due acquisizioni, con accuratezza centimetrica«. Inoltre, »disponendo dei passaggi da orbite differenti (ascendenti e discendenti) è possibile ricostruire anche la componente Orizzontale (in direzione Est-Ovest) e Verticale del campo di deformazione rilevato« aggiunge il Cnr.

Ultimo aggiornamento: 18:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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