Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Elena Del Pozzo, la mamma Martina davanti al Gip: «L'ho uccisa io, da sola, nel campo». I dubbi sulla ricostruzione: troppi «non ricordo»

Le ammissioni della donna nell'interrogatorio di garanzia, ma sono ancora molti i punti da chiarire

Elena Del Pozzo, la mamma martina davanti al Gip: «L'ho uccisa io, da sola, nel campo». Oggi l'autopsia
3 Minuti di Lettura
Venerdì 17 Giugno 2022, 12:20 - Ultimo aggiornamento: 22:55

Martina Patti, la 23enne accusata dell'omicidio della figlia Elena del Pozzo di 5 anni ha affrontato oggi l'interrogatorio di garanzia davanti al Gip per la convalida del fermo. Avrebbe sostanzialmente confermato gran parte di quanto detto nelle dichiarazioni rese a carabinieri e procura, ribadendo di avere ucciso, da sola, la figlia nel luogo in cui il corpo è stato ritrovato. L'autopsia sul corpo della bimba sarà eseguita nel pomeriggio, alle 16, nell'ospedale Cannizzaro di Catania.

Elena Del Pozzo, due ore al telefono dopo il delitto: «La madre cercava aiuto»

L'arma e il luogo del delitto: i punti oscuri

Sono tanti i punti ancora da chiarire attorno all'uccisione della piccola Elena, la bimba di 5 anni, per mano della madre, Martina Patti, la 23enne da due giorni rinchiusa nel carcere di Piazza Lanza a Catania con l'accusa di omicidio premeditato, pluriaggravato e occultamento di cadavere. Va ancora chiarito, in primis, se la donna abbia agito da sola o con la complicità di altre persone che potrebbero avere aiutato Martina nell'esecuzione del delitto, cosi come non vi è chiarezza sul luogo dell'omicidio della bambina che la mamma, per bocca del suo avvocato difensore, ha detto di aver ucciso sul terreno del ritrovamento del cadavere all'interno di 5 sacchi di plastica. Manca anche l'arma del delitto, che i carabinieri ritengono un coltello da cucina.

Nei prossimi giorni, in tal senso, è in programma il sopralluogo all'interno della casa nelle campagne di Mascalucia da parte dei militari del Ris. Intanto per oggi si attende il conferimento dell'incarico per l'autopsia del corpicino della piccola Elena, che potrebbe far 'ulteriore lucè sulle modalità del diletto.

 

I dubbi degli inquirenti

Martina Patti ha «accompagnato la sua ricostruzione con molti non ricordo sulla dinamica che sembrano pretestuosi». È, secondo quanto si apprende, la valutazione della Procura di Catania dell'udienza di convalida del fermo della donna per omicidio premeditato pluriaggravato e occultamento di cadavere. Il Gip Daniela Monaco Crea si è riservata la decisione sia sulla convalida del fermo sia sull'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti della donna. La decisione dovrà essere depositata entro domani.

© RIPRODUZIONE RISERVATA