Elena Casanova, uccisa a martellate in strada dall'ex: la figlia di 17 anni è passata sul posto per caso dopo il delitto

L'ex marito della donna stava riportando la figlia a casa: "Ho visto l'assassino accanto a Elena già morta, fumava una sigaretta"

Elena Casanova, uccisa a martellate in strada dall'ex: la figlia di 17 anni è passata sul posto per caso dopo il delitto
di Claudia Guasco
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Giovedì 21 Ottobre 2021, 06:30 - Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre, 09:34

In paese raccontano che lui non ha mai accettato la fine della loro storia, che è un uomo geloso e possessivo e quando lei ha cominciato ad affezionarsi a un'altra persona ha perso la testa. Frasi vuote, ripetute centinaia di volte, un paravento a una violenza che non ha alcuna giustificazione. Ieri sera, alle sette, Ezio Galesi, 59 anni, ha aspettato la sua ex compagna Elena Casanova sotto casa e l'ha massacrata a martellate. Poi ha chiamato i carabinieri e si è fatto arrestare.

Elena Casanova uccisa a martellate in strada dall'ex compagno: l'uomo è stato arrestato, choc a Brescia


«L'HO UCCISA IO»
Per un tragico destino, prima dei carabinieri è arrivato l'ex marito di Elena, che stava tornando a casa con la loro figlia Alice, 17 anni. Abitano a pochi metri di distanza, la strada è la stessa. «L'ho visto davanti a Elena che era a terra. Era lì, fermo immobile, fumava una sigaretta. Ho capito fosse successo qualcosa e in quel momento ho pensato solo a portare via mia figlia», racconta sconvolto. Un omicidio violento, la vittima non ha avuto alcuna possibilità di difendersi e di scampare alla furia di Galesi. Tutto è avvenuto in pochi minuti in una strada di Castegnato, paese in provincia di Brescia. Elena, 49 anni, esce di casa e ad aspettarla c'è l'ex Ezio, arrivato in bicicletta portando con sé un martello. È l'arma con la quale ha deciso di eliminare la sua ex, di cancellarla per sempre: un omicidio premeditato, considerato che nelle ore precedenti l'ha pedinata. Galesi è grande e grosso, sopraffare Elena è stato facile. Lei ha cercato di rifugiarsi in auto, lui l'ha trascinata fuori, l'ha ammazzata in strada e poi ha aspettato le forze dell'ordine. «Chiamate i carabinieri, l'ho uccisa a martellate», ha detto in dialetto bresciano ai vicini accorsi, allarmati dalle grida della donna. La casa di Elena si trova in una delle villette a schiera affacciate su campi agricoli, la zona è poco illuminata e nessuno ha fatto caso a quell'uomo appostato in attesa della sua vittima. Secondo la ricostruzione dei carabinieri Galesi, separato e padre di due figli già grandi, lavori saltuari nel settore dell'edilizia, ha infranto con il martello il finestrino della vettura e poi ha colpito ripetutamente la donna, morta sul colpo. A lanciare l'allarme sono stati i vicini di casa che hanno sentito le urla e sono poi stati avvisati dallo stesso Galesi, che ha poi atteso in strada l'arrivo dei carabinieri.


IN SILENZIO
È stato arrestato e a lungo è rimasto nell'auto dei militari che lo hanno ammanettato con lo sguardo fisso nel vuoto. Nemmeno una parola per Elena. Operaia all'Iveco di Brescia, abitava a Castegnato da quindici anni e la sua vita era densa di passioni e battaglie: amava l'arte e non mancava mai di pubblicare immagini di quadri celebri sui suoi social, era impegnata in campagne ambientaliste con i comitati locali. Adorava i cani, soprattutto quelli senza famiglia, e lanciava messaggi cercando chi potesse prendersene cura. Mamma affettuosa di Alice, era sempre accanto alla sua anziana madre che ha curato quando è stata contagiata dal Covid. La storia con Galesi pare fosse finita più o meno da un anno e lei ha voltato pagina, anche grazie a un altro uomo a cui voleva bene. Per l'ex è stato uno schiaffo in pieno volto, un affronto inaccettabile trasformatosi in odio cieco.

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