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Coronavirus, Locatelli: «In fase avanzata cinque vaccini. Scuole aperte? Salirebbe indice contagiosità»

Coronavirus, Locatelli: «In fase avanzata di sviluppo cinque vaccini»
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Giovedì 23 Aprile 2020, 18:42 - Ultimo aggiornamento: 18:48

Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità, ha parlato in conferenza-stampa nella sede della Protezione civile. «L' 'R con zero', l'indice di contagiosità del coronavirus, è sceso ad una percentuale compresa tra lo 0,5 e lo 0,7». Locatelli ha anche sottolineato che a partire dal 5 aprile, «con la sola eccezione di una giornata, c'è stata una riduzione del numero dei pazienti ricoverati. E dal 3 aprile c'è stata costantemente ogni giorno una riduzione del numero dei pazienti che erano ricoverati in terapia intensiva». 

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Il professor Franco Locatelli, nel corso del bollettino delle 18 sulla diffusione del coronavirus, ha spiegato che sul vaccino «oggi abbiamo evidenza che per 2 potenziali vaccini negli Usa, 1 in Inghilterra, 1 in Germania, ed 1 in Cina vi è una fase avanzata di sviluppo. Anche qui però bisogna chiarire che questo non vuol dire imminenza di commercializzazione ma vuol dire massa a punto di approcci vaccinali in grado di sviluppare una risposta immunologica». Questi studi, ha chiarito, dovranno rispondere «alla domanda che oggi non abbiamo, risposte certe su quanto dura l'immunità protettiva nei soggetti sottoposti a una profilassi vaccinale».

Ci vorranno «dei mesi prima di poter pensare alla commercializzazione di un vaccino» e per capire quanto «potrà durare la protezione». Lo ha detto il presidente del Css Franco Locatelli sottolineando che «oggi c'è evidenza» che «due potenziali vaccini negli Usa, uno in Inghilterra, uno in Germania e uno in Cina vi è una fase avanzata di sviluppo. Ma deve essere chiaro che ciò non significa affatto un'imminenza di commercializzazione, ma messa a punto di approcci vaccinali in grado di sviluppare una risposta immunologica protettiva per chi verrà sottoposto al vaccino»

Riaprire le scuole vorrebbe dire riportare l'indice di contagio, l'R con Zero, ben sopra l'1. Lo ha detto il presidente del Css Franco Locatelli sottolineando comunque che si tratta di un suggerimento del Comitato tecnico scientifico e che la «scelta spetta al ministro e al governo». «La scelta di raccomandare e di mantenere le interruzioni» delle lezioni, ha spiegato, «è stata dettata dal fatto che la riapertura delle scuole in concomitanza con il ripristino delle attività produttive avrebbe comportato l'andare oltre, e non di poco, l'incide di R con zero oltre l'uno».

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