Intercity, l'odissea del Livorno-Milano: ritardo di 4 ore, capotreno aggredito

Lunedì 19 Agosto 2019
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Intercity, l'odissea del Livorno-Milano: ritardo di 4 ore, capotreno aggredito

È durata quattro ore l'odissea dei viaggiatori dell'intercity 35662 partito da Livorno e diretto a Milano. Prima due guasti al locomotore, poi il freno di emergenza tirato da un turista esasperato che ha anche aggredito il capotreno. E così, a tre giorni dal caos per la cancellazione di 23 convogli in Liguria per "indisponibilità di personale di bordo", Trenitalia torna nel mirino. Il viaggio dell'Ic subisce il primo ritardo, 1 ora e 40 minuti, all'altezza di Genova Pontedecimo. Il locomotore si guasta e viene sostituito. Non passano nemmeno dieci minuti e il treno si ferma nuovamente. 

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I tecnici intervengono, e i passeggeri iniziano a vedere sui binari a fianco altri treni che passano in direzione Milano. «Nessuno ci ha fatto scendere - spiegano alcuni passeggeri - e nessuno ci ha detto che avremmo potuto prenderne un altro invece di rimanere bloccati». Sale la tensione, gli animi si surriscaldano pensando alle coincidenze e agli aerei persi, alle visite saltate e appuntamenti rinviati. Risolto il guasto, il convoglio riparte ma un turista austriaco, esasperato probabilmente dal caldo e dal ritardo, tira il freno di emergenza. Il capotreno cerca di risistemarlo ma il passeggero lo aggredisce verbalmente, lo spintona e gli sputa addosso.


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Viene chiamata la polizia ferroviaria e il treno accumula ancora ritardi. La Polfer identifica la persona responsabile dell'aggressione al capotreno che per evitare ulteriori ritardi, decide di provvedere a denuncia una volta arrivato a Milano. «Ci hanno tenuto all'oscuro di quanto stava succedendo - raccontano i passeggeri - ci hanno tenuto all'oscuro di tutto. Non ci hanno detto nulla. Tanti di noi hanno perso l'aereo o la coincidenza. Siamo fermi da ore». L'aggressione al capotreno è stata causata «dall' esasperazione per il grave ritardo accumulato dal treno e purtroppo ha avuto a oggetto il capotreno che da sempre è il parafulmine di Trenitalia in caso di guasti a bordo», si legge in una nota congiunta Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fast Mobilità, Ugl af, Orsa ferrovie.

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«Purtroppo - proseguono i sindacati - questa volta l'aggressione è risultata peggiore del solito perché il clima tra i viaggiatori è risultato incattivito dagli annunci di Trenitalia del 16 di agosto che imputavano ingiustamente alle malattie del personale le cause delle soppressioni di 23 treni in Liguria. Da tempo denunciamo inascoltati i pesantissimi disservizi dei treni Intercity che servono la Liguria. Questo è solo l'ultimo degli episodi che si sono verificati quest'estate». Intanto l'assessore regionale ai Trasporti Gianni Berrino ha scritto una lettera a Trenitalia, dopo lo stop del 16 agosto, nella quale annuncia che la «Regione Liguria è pronta a rescindere il contratto di servizio se quanto avvenuto venerdì scorso dovesse ripetersi».

E mentre politica, sindacati e azienda discorrono di quanto avvenuto sull'Intercity 35662 - arrivato nel frattempo a Milano - il regionale 21046 è stato fermo per mezz'ora tra Genova Sampierdarena e Sestri Ponente, infliggendo ritardi fino a 35 minuti agli altri treni per una rissa tra ragazzi avvenuta a bordo. Non sarà stato il 'black day' come quello di venerdì scorso ma pure oggi è stata una giornata difficile.
 

Ultimo aggiornamento: 17:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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