Cadono dal marciapiede ma i giudici negano il risarcimento: «Bisogna guardare per terra anche se il posto è bello»

La vicenda risale al 2019

Cadono dal marciapiede ma i giudici negano il risarcimento: «Bisogna guardare per terra anche se il posto è bello»
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Venerdì 9 Dicembre 2022, 10:57 - Ultimo aggiornamento: 10:58

Dovevano guardare dove mettevano i piedi nonostante la bellezza del borgo. Una vicenda singolare quella che ha coinvolto una coppia di veneziani a cui è stato negato un risarcimento danni, richiesto a seguito di una rovinosa caduta dal marciapiede di entrambi mentre camminavano per le stradine di Canale d’Agordo, bellissimo borgo sulle Dolomiti.

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Chideono riscarcimento dopo una caduta ma la Corte d'Appello dice no

La Cassazione ha bocciato il ricorso fatto dai coniugi contro la sentenza della Corte d’Appello: «La circostanza di trovarsi in un contesto ameno non esime il pedone dal prestare adeguata attenzione all’assenza di ostacoli sul cammino, specie ove essi siano percepibili con uno semplice sguardo verso il terreno».

L'episodio era accaduto nell’estate del 2019, lungo la strada che conduce al centro del paese. Come ricostruito sulle carte della causa, la moglie «era inciampata a causa di un abbassamento della soletta del marciapiede, che creava un pericoloso gradino non visibile», tanto da cadere rovinosamente a terra. Nel tonfo era rimasto coinvolto il marito che le camminava vicino. Entrambi avevano riportato «gravi lesioni», al punto da presentare un conto di oltre 14.000 euro agli enti pubblici.

Dopo il rigetto del Tribunale, si è pronunciata la Corte d’Appello, secondo cui dalle fotografie «risulta di tutta evidenza che il dislivello creato era di altezza estremamente contenuta, non certo un gradino, ed era comunque ben visibile proprio per l’assenza di altre deformazioni dell’asfalto, oltre che per il cambio di colore di quest’ultimo». 

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