Bollette, la sorpresa del ristoratore alla festa con i suoi dipendenti: «Pago a tutti luce e gas»

Bruno Berti, proprietario di un ristorante e di una società di Catering in Versilia, ha 55 dipendenti.

Bollette, la sorpresa del ristoratore alla festa con i suoi dipendenti: «Pago a tutti luce e gas»
di Claudia Guasco
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Martedì 25 Ottobre 2022, 11:23 - Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre, 09:15

Per dare l’annuncio, ha scelto un momento speciale: la cena di fine stagione con i suoi dipendenti. Al momento del dolce Bruno Berti, proprietario di tre ristoranti tra la Versilia e le Cinque terre oltre a una società di catering, ha preso la parola come fa sempre, ma questa volta al suo discorso ha aggiunto qualcosa di speciale: «Pagherò a tutti voi le bollette di luce e gas di dicembre e gennaio».

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BONUS

Berti ha 55 dipendenti con contratto indeterminato e se i prezzi si manterranno sui livelli attuali la cifra oscillerà tra 50 e 60 mila euro. Soldi che il ristoratore dà alla sua brigata più che volentieri. «Quella che abbiamo vissuto la scorsa estate è stata un’ottima stagione, impegnativa sotto il profilo del lavoro ma di grande soddisfazione per il numero di persone che abbiamo accolto nei nostri locali. Gli incassi sono stati buoni e chi ha contribuito a questo risultato si merita un premio», racconta Berti. Il ristoratore ci ha pensato un po’ su, ogni anno distribuisce un bonus ma questa volta voleva qualcosa di speciale, di simbolico oltre che remunerativo. «Così mi sono detto: in questo momento le bollette sono fonte di grande ansia per tutti, perché non pagarle io? Mi piace vedere i miei dipendenti sereni. L’ho comunicato loro alla festa di fine estate, preannunciando che ci sarebbe stata una sorpresa. Alcuni sono rimasti senza parole, ma la calorosa stretta di mano e l’abbraccio valevano più di mille frasi di ringraziamento».

 

CERCASI MANODOPERA

Il premio devoluto da Berti è riservato a dipendenti con contratto indeterminato, «i più fidati, perché il mio settore ormai è diventato come il calciomercato. Molti arrivano, stanno qui un mese e poi se ne vanno dalla sera alla mattina perché un altro locale offre loro 100 euro in più». A luglio 2020, quando il suo ristorante Il Porto di Viareggio ha riaperto dopo il lockdown, faceva cento coperti al giorno e Berti cercava disperatamente personale: «Fui il primo a dire che la gente preferiva lavorare in nero, o non lavorare, per non perdere il reddito di cittadinanza. Ho sollevato il velo su un tema scomodo, tanto che ho ricevuto anche minacce di morte. Eppure la realtà è questa, ancora oggi. Ho ricevuto la solidarietà di tanti colleghi, ma si fosse presentato qualcuno che mi dicesse vorrei un posto». Ora Berti cerca sette, otto persone per i locali nelle Cinque terre e anche a Viareggio ha urgente necessità di manodopera: «Più dipendenti ho, meglio stanno anche loro. Non si lavora in affanno e il clima è positivo. Per fortuna ho il mio gruppo di fedelissimi ai quali sono molto affezionato e che si sono ampiamente meritati il bonus bollette». Un problema che angustia anche Berti: negli ultimi cinque anni, ad agosto, Il Porto pagava per l’elettricità tra 2.500 e 2.700 euro, quest’anno il costo è balzato a 15.000 euro. «Non abbiamo aumentato i prezzi, abbiamo scelto questa politica - spiega Berti - Speriamo che il governo dia una mano a tutta la categoria, stritolata dagli aumenti: lievitano le bollette ma anche le spese per la materia prima e la lavanderia. Molti non ce la fanno. Servono aiuti, o quantomeno la diminuzione della pressione fiscale».

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