L'annuncio choc del Teatro San Carlo: «Cercasi addetto stampa senza difetti fisici»

Venerdì 12 Luglio 2019
«Cercasi addetti stampa che "siano fisicamente idonei ed esenti da difetti o imperfezioni...». Il bando pubblicato sul sito ufficiale del Teatro San Carlo di Napoli fa infuriare il web. E non solo. Scendono anche in campo le associazioni di categoria. Il Sindacato unitario dei giornalisti della Campania (Sugc), infatti, «contesta il concorso pubblico del teatro di San Carlo per la copertura a tempo indeterminato del posto di addetto stampa» come si afferma in una nota. «Con una lettera articolata in sei punti, il segretario del Sugc, Claudio Silvestri, scrive alla sovrintendente del Massimo partenopeo, Rosanna Purchia - si afferma nella nota del Sindacato - evidenziando gli errori rilevati nell'avviso pubblico, ritenuti talmente gravi da richiederne l'immediato ritiro». «Il bando è inaccettabile - spiega Silvestri - sorprende la mancata conoscenza della norma di riferimento sugli uffici stampa (la legge 150/2000) e della natura dell'albo dei giornalisti, tanto che il requisito richiesto è l'iscrizione a un inesistente 'albo dei giornalisti pubblicistì, discriminando così la partecipazione dei giornalisti professionisti».



«Questo bando è uno scrigno di "sorprese" - continua il segretario del sindacato - si parla anche che 'la Commissione ha la facoltà, a suo insindacabile giudizio, di richiedere l'esecuzione totale o parziale del programmà, come se si trattasse dell'audizione di un musicista e non dell'esame di un giornalista». «Ma la cosa più grave è un'ulteriore e incredibile discriminazione - prosegue Silvestri - il concorso pubblico del San Carlo limita la partecipazione ai 'candidati che siano fisicamente idonei ed esenti da difetti o imperfezioni che possano limitare il pieno ed incondizionato espletamento, in sede e fuori sede, delle mansioni previste.

«Esenti da difetti o imperfezioni? Ma siamo all'eugenetica? Al San Carlo cercano un giornalista i razza ariana o dalle fattezze di Roberto Bolle? Che fine ha fatto la Costituzione che vieta le discriminazioni perché  «tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, senza distinzione di condizioni personali?». «Per la gravità di questa discriminazione - conclude il dirigente sindacale - ho provveduto a informare il sindaco de Magistris, nella sua qualità di presidente del teatro, nonché le autorità competenti. E siamo pronto ad impugnare il bando» Ultimo aggiornamento: 12:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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