Agenzia Giovani, al via network radio nazionale realizzato da under 30

Lunedì 22 Luglio 2019
Quarantaquattro digital radio, 600 'under 30' coinvolti direttamente, un impatto su 150mila ragazzi. Nasce il primo network radio istituzionale grazie all'Agenzia Nazionale per i Giovani, l'ente vigilato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Commissione Europea, che si occupa per l'Italia dei programmi europei rivolti ai giovani. La presentazione è stata fatta stamattina al Giffoni Experience, con inaugurazione della sede radio del festival. Si chiama 'Ang In Radio' e viaggia sul canale digitale.

All'unica stazione di Roma inaugurata lo scorso marzo, se ne aggiungono altre 44 presenti in 13 regioni d'Italia (6 in Emilia Romagna, Campania e Lazio, 4 in Lombardia e Puglia, 3 in Veneto, Marche e Sicilia, 2 in Basilicata, Piemonte, Sardegna, Calabria e una in Toscana) e saranno 'on air' grazie ad un finanziamento dell'Agenzia Nazionale per i Giovani nell'ambito del Fondo Nazionale Politiche Giovanili.

«La rete - si legge in una nota - amplificherà le iniziative dell'Agenzia legate alle politiche giovanili, attraverso un approccio peer-to-peer, ma sarà soprattutto uno strumento per informare e ascoltare i giovani, spesso protagonisti delle trasmissioni radiofoniche insieme ad esperti del mondo della cultura, dell'informazione, del lavoro e della società e della politica. Una radio libera, senza censura, dove i ragazzi potranno raccontarsi, confrontarsi, crescere». Una vera e propria sfida che vedrà i 600 ragazzi coinvolti raggiungere 150mila coetanei in tutta Italia e coinvolgerli e influenzarli sulle tematiche del cambiamento sociale, dell'inclusione, della dispersione scolastica e della partecipazione attiva. 

«Ciascuna radio rappresenterà un 'presidiò dell'Ang a livello territoriale, che da Roma arriverà in 44 territori d'Italia attraverso la voce dei ragazzi - spiega Domenico De Maio, Direttore dell'Agenzia Nazionale Giovani - dovranno raccontare occasioni ed opportunità rivolte ai giovani, progetti del territorio rivolti alle nuove generazioni, nonché i progetti finanziati nell'ambito dei programmi europei gestiti da Ang come Erasmus+ ed Esc realizzati nella propria regione». «L'iniziativa ha l'obiettivo di promuovere il protagonismo giovanile, di realizzare 'spazì e 'luoghì di incontro delle nuove generazioni -prosegue- promuovere networking ed occasioni concrete per fare rete con altre realtà locali per sviluppare creatività, promuovere il talento e favorire innovazione e nuove progettualità rivolte al territorio».


Nasceranno tanti piccoli megafoni per ascoltare la voce dei ragazzi anche in quartieri complessi come Corviale nella periferia di Roma, dove si parlerà di educazione alla legalità, oppure in una zona a rischio come Giugliano in Campania, nella Terra dei fuochi, coinvolgendo le scuole sui temi di riciclaggio e disabilità. Ma anche piccoli comuni di aree interne e rurali, o nel quartiere Veronetta di Verona, sede di scontri sociali e tensioni tra cittadini di italiani e di origine straniera. In Sardegna un studio allestito su un furgone girerà la ragione per informare ed ascoltare i giovani. «La sfida lanciata in questo progetto, dai proponenti, è la testimonianza che la partecipazione giovanile, anche attraverso la radio, può avere un impatto sul cambiamento sociale. Noi ci crediamo!», conclude De Maio.
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