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​Milleproroghe, medici in corsia fino a 70 anni. Statali, più 100 euro mensili. Bollo auto resta alle Regioni

Giovedì 13 Febbraio 2020
​Milleproroghe, medici in corsia fino a 70 anni: anche superati i 40 di attività

Medici in corsia fino a 70 anni. Ecco uno dei provvedimenti previsti nel decreto Milleproroghe. I dottori potranno rimanere in servizio anche superati i 40 anni di attività, ma entro i 70 di età. Lo prevede un emendamento del governo al decreto Milleproroghe approvato dalle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera. Una misura già adottata in alcune Regioni e che viene consentita a tutto il Servizio sanitario fino al 2022.

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Con la votazione di oggi dell'emendamento al Milleproroghe viene consentito l'avvio della realizzazione dei sei lotti mancanti della Tirrenica. Così una nota del ministero di Infrastrutture e trasporti spiegando che a tal proposito la ministra Paola De Micheli ha chiesto all'assessore alle infrastrutture della Regione Toscana, Vincenzo Ceccarelli, «un incontro per definire il percorso che sbloccherà l'opera, così come già anticipato dalla ministra a Firenze durante la sua ultima visita».

Bollo auto, gettito resta alle Regioni. Le somme del bollo auto riscosse dalle Regioni rimarranno tutte a queste «al fine di incentivare gli investimenti delle Regioni sui propri territori». È quanto prevede un emendamento bipartisan al dl Milleproroghe approvato dalle Commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera. L'emendamento fa proprio un accordo già sottoscritto in sede di Conferenza Stato-Regioni e modifica l'attuale normativa che risale alla finanziaria del 2007, in base alla quale parte del gettito finiva nelle casse dello Stato.

Milleproroghe slitta a lunedì. Ulteriore slittamento dell'inizio della discussione generale nell'Aula della Camera sul dl Milleproroghe. Da quanto si apprende dai gruppi parlamentari, per il protrarsi dei lavori in commissione la discussione sul provvedimento avrà inizio in Assemblea lunedì 17 febbraio alle 10. Non son previste votazioni prima delle 13. Inizialmente, l'inizio della discussione sul testo in Aula era previsto per domattina.

Statali, l'Aran: nei nuovi contratti 100 euro in più in busta paga. L'Aran, l'Agenzia che segue in rappresentanza del Governo la contrattazione nella P.a, ricorda come con la legge di Bilancio per il 2020 le risorse appostate sul rinnovo sforino i 3,4 miliardi. Ma in manovra compaiono solo gli stanziamenti per gli incrementi dei settori statali, dai ministeri alla scuola. Al resto, enti locali e sanità, devono provvedere Comuni e Regioni con i loro budget. Ecco che l'ammontare complessivo necessario ad alimentare la tornata contrattuale 2019-2021, sommando tutto, anche le disponibilità per le forze dell'ordine, è di 6 miliardi di euro. Il presidente dell'Aran, Antonio Naddeo, spiega che in questo modo l'incremento assicurato sarebbe «lievemente superiore al precedente», quello relativo al trenino 2016-2018 (+3,48%). Nel corso della presentazione del Rapporto sulle retribuzioni nel pubblico impiego è stata ricordata anche la richiesta dei sindacati, arrivata giusto ieri, per innalzare lo stanziamento per i rinnovi di altri 1,5 miliardi di euro. Aggiunta che farebbe salire l'aumento medio pro-capite a circa, si stima, 125 euro medi mensili lordi.
 

 

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