ROMA

Pescara, scontri fuori dallo stadio: condannati 7 ultrà della Roma

Mercoledì 22 Gennaio 2020
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Scontri fuori dallo stadio e resistenza a pubblico ufficiale. Oggi pomeriggio sette ultrà della Roma sono stati condannati a 6 mesi di reclusione dal tribunale di Pescara, per i tafferugli dell'8 agosto 2010, all'esterno dello stadio Adriatico prima dell'amichevole tra il Pescara e la squadra capitolina. Sono stati invece assolti per non aver commesso il fatto altri 14 imputati: 9 tifosi abruzzesi e 5 romanisti.

Gli imputati erano accusati anche di violazioni della normativa a tutela della correttezza nello svolgimento di manifestazioni sportive, ma sono stati condannati solo per resistenza a pubblico ufficiale aggravata: l'altro reato è già prescritto. Nel corso degli scontri erano feriti tre agenti che stavano tentarono di separare i due gruppi rivali: erano stati travoli da una pioggia di «corpi contundenti - si legge nel capo d'imputazione - e materiale esplodente». Il pm Rosangela Di Stefano, al termine della requisitoria, aveva chiesto condanne a 4 anni per tutti gli imputati, ad esclusione di un pescarese ritenuto estraneo ai fatti.
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