Ragazza morta in discoteca a Firenze, un anno fa il locale fu chiuso

Domenica 20 Ottobre 2019
Ragazza morta in discoteca a Firenze, un anno fa il locale fu chiuso

Non è la prima volta che la discoteca dove la 19enne Erika Lucchesi ha perso la vita viene coinvolta in vicende controverse, molto spesso legate al mondo della droga. Nel novembre 2018, in esecuzione a quanto disposto dalla questura di Firenze, i carabinieri della stazione di Vinci  notificarono ai gestori del Mind Club di Sovigliana un decreto di sospensione per la durata di 15 giorni dell'autorizzazione a svolgere attività all'interno del locale notturno.

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Il provvedimento scattò ai sensi dell'articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, in seguito agli accertamenti svolti nel corso della notte tra il 31 ottobre e il primo novembre di un anno fa dai militari della compagnia di Empoli con l'ausilio del Nucleo cinofili e del personale dell'Ispettorato del lavoro di Firenze e degli agenti della polizia municipale dell'Unione dei Comuni Empolese Valdelsa. Durante i controlli venne rinvenuta sostanza stupefacente occultata nei pressi del guardaroba e della hall della discoteca, confezionata e pronta per attività di spaccio, e nell'occasione due frequentatori minorenni vennero trovati in possesso di sostanza stupefacente per uso personale ed entrambi furono segnalati.

Sempre nel corso dei controlli, la polizia municipale rilevò una serie di gravi violazioni delle prescrizioni indicate nella licenza comunale e relative alla sicurezza del locale. Si trattava principalmente della violazione dei limiti di capienza e dell'assenza di un sistema di videosorveglianza così come richiesto dal Comune. Ad aggravare il quadro anche gli esiti di ripetuti controlli mirati a contrastare il fenomeno dello spaccio e del consumo di stupefacenti che portarono anche all'arresto di un frequentatore del locale per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.

Era la notte tra il 24 e il 25 febbraio 2018 e in quell'occasione tre clienti vennero trovati in possesso di droga per uso personale. A marzo del 2018, nel corso di un analogo servizio antidroga, i militari trovarono e sequestrarono droga già suddivisa in dosi, nascosta nei pressi di un'uscita di sicurezza della discoteca e quattro clienti vennero segnalati come consumatori perché trovati in possesso di droga per uso personale. A questo quadro si aggiunsero, tra l'altro, anche frequenti interventi eseguiti dalle forze dell'ordine riguardo ad aggressioni nei confronti di frequentatori della discoteca.

a qui la decisione del questore nel novembre 2018 di applicare la sospensione, alla luce del fatto che sussistevano «le condizioni di pericolo per l'odine pubblico e la sicurezza dei cittadini poiché il locale in questione è divenuto luogo di abituale frequentazione di soggetti, anche di minore età, dediti quantomeno al consumo di stupefacenti - si leggeva nell'ordinanza - Soprattutto il locale viene utilizzato come luogo ove occultare la sostanza stupefacente destinata all'attività di spaccio. Non meno importante è che la medesima attività è stata teatro di frequenti episodi di violenza che in talune occasioni hanno visto il diretto coinvolgimento degli addetti alla sicurezza del locale».

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