Nuovo contratto di welfare integrativo per Philip Morris

Martedì 22 Dicembre 2020

Uguaglianza, formazione e professionalizzazione nel contratto di welfare integrativo  per oltre 1600 persone che lavorano negli stabilimenti bolognesi di Philip Morris

Promozione dell’uguaglianza di trattamento tra generi, formazione e professionalizzazione continua, estensione dei diritti del lavoratore, con particolare riferimento al sostegno alla genitorialità e a situazioni di difficoltà personali e famigliari (come il sostegno alle donne vittime di violenza), servizi di welfare aziendale, oltre ad un significativo miglioramento delle condizioni economiche, tra cui maggiorazioni nel lavoro a turni e premio di risultato. Sono i punti chiave del contratto integrativo tra Philip Morris Manufacturing e Technology Bologna e i sindacati di categoria Filctem-Cgil e Femca-Cisl Bologna, approvato dalla popolazione aziendale. L’accordo coprirà le oltre 1600 persone che lavorano negli stabilimenti bolognesi.

L’obiettivo di Philp Morris è fare in modo che le persone siano in grado di raggiungere il loro pieno potenziale, indipendentemente dalla loro età, nazionalità, identità di genere, etnia, orientamento sessuale, religione o qualsiasi altra caratteristica, sia visibile che invisibile. Creare un ambiente di lavoro in cui le situazioni personali sono comprese, le differenze hanno un valore e tutte le persone sono trattate con equità e rispetto è fondamentale.

Philip Morris è impegnata a contribuire al raggiungimento del SDG n. 5, Gender Equality, volto a dare piena attuazione alla parità di genere nel lavoro. Attualmente, il 42% della forza lavoro di Philip Morris International è di sesso femminile, con il 35% delle posizioni manageriali ricoperte da donne. L’obiettivo è incrementare questa cifra e portarla ad almeno il 40% entro il 2022.

Philip Morris Italia e Philip Morris Manufacturing & Technology bologna sono state le prime realtà in Italia ad aver ottenuto tale certificazione. Nel 2019, Philip Morris International è stata la prima multinazionale al mondo a certificare tutte le affiliate, diventando di fatto il primo gruppo mondiale certificato EQUAL-SALARY, a testimonianza dell’impegno concreto per combattere il gender gap a favore della parità di genere. . La certificazione comprende un’analisi quantitativa dei dati sulle retribuzioni e una verifica qualitativa dell’impegno del management per l’uguaglianza di genere sul lavoro e per il rispetto delle politiche e delle pratiche di gestione e sviluppo dei talenti, nonché della percezione dell’uguaglianza di genere da parte dei dipendenti. Il processo di certificazione è condotto dall’organizzazione no-profit svizzera EQUAL-SALARY Foundation (ESF), ente terzo indipendente finanziato dal Governo Federale svizzero e riconosciuto dalla Commissione Europea.

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Ultimo aggiornamento: 7 Gennaio, 12:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA