Il welfare solidale. Il caso San Marco Group

Il welfare solidale. Il caso San Marco Group
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Giovedì 22 Luglio 2021, 16:00 - Ultimo aggiornamento: 5 Agosto, 15:00

Il nuovo accordo della San Marco Group prevede un incremento del 5%, che si aggiunge al tetto massimo di 4mila euro all’anno, per i lavoratori che, nel proprio tempo libero, collaboreranno con associazioni di volontariato locali

L’innovativo accordo alla San Marco Group col sindacato fissa un premio di risultato fino a 4mila euro all’anno più un incremento del 5% per i lavoratori che, nel proprio tempo libero, collaboreranno con associazioni di volontariato locali. Altra iniziativa di welfare in favore dei dipendenti che si aggiunge alla conferma della banca delle ore solidali (la possibilità cioè di donare le proprie ferie a colleghi che ne hanno più bisogno), la regolamentazione del lavoro agile e l’attuazione della flessibilità dell’orario lavorativo secondo una modulazione tra periodi più o meno intensi. L’azienda di Marcon – presente con stabilimenti anche a Forlì, Montemarciano e Latisana – leader nella produzione di pitture e vernici per l’edilizia professionale, ha siglato questo primo accordo nazionale con FEMCA CISL e FILCTEM CGIL, che rimarrà in vigore fino al 2024. «Grazie agli accordi — spiega Giuseppe Callegaro, segretario Femca Cisl Venezia — abbiamo fornito strumenti aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal contratto nazionale, migliorando la vita lavorativa dei dipendenti.

Gli accordi sono frutto di buone relazioni sindacali: segno che tramite la contrattazione e il confronto si possono realizzare progetti organizzativi utili sia al lavoratore che all’impresa». L’intesa promuove, inoltre, misure a sostegno delle famiglie dei lavoratori, tra cui borse di studio destinate agli studenti più meritevoli che hanno concluso i cicli di scuola secondaria di primo e secondo grado, o che hanno conseguito la laurea. Al fine di agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro dei figli dei dipendenti, è stata inoltre prevista l’attivazione di un piano stage retribuito sia nei periodi di alternanza scuola/lavoro, sia una volta conclusi gli studi. Inoltre, a sostegno dei lavoratori che vogliano allontanarsi dal fumo, l’azienda attiverà un progetto dedicato per fortificare le motivazioni, mettendo a disposizione figure specializzate.

Infine, per rendere più sostenibile la mobilità dei lavoratori, ci sarà l’utilizzo di biciclette elettriche (progetto pilota a Forti) oltre ad un servizio di bus navetta per gli spostamenti casa/lavoro a Marcon. «Siamo convinti che il benessere dei nostri dipendenti non solo migliori la produttività aziendale ma possa avere un impatto positivo sull’intera società — commenta Mariluce Geremia, vice presidente e responsabile risorse umane San Marco Group —. Per questo continuiamo a lavorare per proporre un pacchetto welfare evoluto che possa rispondere concretamente alle esigenze dei lavoratori, premiando impegno e professionalità». «L’attenzione al personale è tra gli elementi determinanti per il successo di un’azienda» sottolinea Confindustria Venezia. «Non è un caso se l’azienda ha resistito in maniera brillante ai delicati mesi di pandemia».

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