Cinema d'autunno, i film da vedere
Diana e Grace: sfida tra principesse

Giovedì 15 Agosto 2013 di Gloria Satta
Cinema d'autunno, i film da vedere Diana e Grace: sfida tra principesse
Molti sono i titoli più attesi, ma la sfida più eccitante dell’anno cinematografico sarà tra due principesse, entrambe scomparse prematuramente ma ancora vivissime nell’immaginario mondiale.



Largo a Diana d’Inghilterra e a Grace di Monaco: resuscitate rispettivamente dalle superstar Naomi Watts e Nicole Kidman, sono le protagoniste dei due bio-pic più attesi della nuova stagione, ricchissima di film nonostante la crisi (già ad agosto e settembre le uscite non si contano). Diana verrà distribuito in Italia il 3 ottobre da Bim, Grace di Monaco il 19 dicembre da Lucky Red. Le polemiche preventive non sono mancate e probabilmente non si placheranno nemmeno quando le due cine-biografie, una volta nelle sale, saranno costrette a confrontarsi con la storia, la memoria collettiva e soprattutto gli eredi delle vere protagoniste.



Amatissime dal popolo, carismatiche, troppo vicine nel tempo, Diana e Grace sono due icone del Novecento. Hanno avuto in comune un destino a base di fama e glamour ma anche la morte violenta: il 31 agosto 1997 la moglie separata di Carlo d’Inghilterra si schiantò, ad appena 36 anni, in un tunnel parigino nel disperato tentativo di sfuggire ai paparazzi, mentre la 53enne Grace perse la vita il 14 settembre 1982 in un incidente d’auto alle porte di Monaco.Insomma, entrambi i registi (Hirschgiebel per Diana e Dahan per Grace di Monaco) sanno di avere i fucili puntati.



LE POLEMICHE

Su Diana Buckingham Palace non si è ancora espressa, né l’hanno fatto William e Harry, i figli della sventurata principessa. Nessuno si stupirebbe se continuassero a tacere anche dopo l’uscita del film, che avrà la Royal Première proprio a Londra e ricostruisce un segmento della vita di Lady D: gli ultimi due anni divisi tra l’amore infelice per il cardiologo anglo-pakistano Hasnat Khan, l’impegno umanitario e la morte incontrata accanto a Dodi Al Fayed. Del resto i reali inglesi non dissero una parola anche quando uscì The Queen, il bellissimo ma tutt’altro che celebrativo ritratto di Elisabetta II firmato Frears.



«Ho fatto di Diana una donna vera, la principessa del popolo amata dalla gente», ha spiegato Naomi Watts. Da Monaco, invece, Alberto, Carolina e Stephanie si sono fatti sentire, eccome: a gennaio scorso gli eredi di Grace si dissociarono ufficialmente dal film definendolo «infedele e superficiale». Proprio mentre Dahan, sul set, dirigeva la Kidman («è come uno Stradivari», s’infervora il regista), Tim Roth nel ruolo di Ranieri e Paz Vega-Maria Callas.



LA DIFESA

Ma Dahan, non nuovo alle cine-biografie (suo era ”La vie en rose” su Edith Piaf) reagisce all’attacco principesco. «Non sono uno storico né un giornalista e il mio film non è un documentario», spiega. «Racconto a modo mio un momento della vita di Grace: i mesi del 1962 in cui la sovrana di Monaco, che per sposare Ranieri aveva abbandonato il cinema, riceve da Hitchcock la proposta di girare Marnie». La tentazione è fortissima, anche perché Grace Kelly doveva al maestro del brivido i suoi film migliori come La finestra sul cortile, Caccia al ladro e Delitto perfetto. Ma prevalse la ragione di stato e fu Tippi Hedren a interpretare la cleptomane di Marnie. «Al centro del mio film», precisa Dahan, «c’è un interrogativo: come può un’artista di immenso successo abbandonare la carriera per imboccare un’altra strada? Grace è stata l’opposto di Edith Piaf, che si consumò sul palcoscenico... Alberto e le sorelle mi accusano di aver romanzato la storia ma non esiste un film che non sia fiction».
Ultimo aggiornamento: 17 Agosto, 19:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA