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Comunali Frosinone, centrosinistra diviso: Vicano tira dritto. Schietroma: «Da me passo indietro». Marzi: «Il mio caso è diverso»

Comunali Frosinone, centrosinistra diviso: Vicano tira dritto. Schietroma: «Da me passo indietro». Marzi: «Il mio caso è diverso»
di Stefano De Angelis
5 Minuti di Lettura
Mercoledì 16 Marzo 2022, 12:35 - Ultimo aggiornamento: 12:57

Nel centrosinistra frusinate restano le divisioni. E, a quanto pare, sarà così almeno fino al primo turno delle elezioni comunali, sempre più vicine. Poi si vedrà. Le manovre vanno avanti, ma il quadro che si è delineato da giorni è rimasto immutato. Una dose di rischio, dunque, per le tre formazioni progressiste che si apprestano a sfidare il centrodestra che, al contrario, si schiererà compatto.

Appena ventiquattr’ore fa il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, ha ribadito il pieno sostegno al candidato a sindaco del Pd, Domenico Marzi (tra gli alleati Demos, Articolo Uno, Frosinone in Comune e la Piattaforma civica che include anche Europa Verde e Italia Viva). Lo ha fatto intervenendo a Frosinone davanti a una folta platea dem. A margine dell’incontro, però, aveva lanciato un messaggio di distensione nel tentativo di favorire la piena unità con alcune parti del centrosinistra. In particolare con Mauro Vicano, l’ex direttore generale dell’Asl ed ex presidente della Saf, che per primo aveva annunciato la propria candidatura a sindaco anche perché, in quel momento, soffiavano venti favorevoli da una parte consistente del Pd. Poi tra primarie saltate e una serie di tavoli, lo scenario è cambiato e si è fatta strada l’ipotesi Marzi, divenuta ufficiale con l’investitura arrivata dall’assemblea Pd anche dopo l’intervento di Zingaretti («per convincere Marzi c’ho messo tutta la passione possibile» ha detto il governatore l’altra sera). E poche ore dopo Vicano ha confermato la sua discesa in campo per la fascia tricolore, anche senza il Pd. E lo ha ribadito ieri nonostante l’apertura di Zingaretti. «Auspico un campo ancora più largo e con Vicano dentro, ritengo che sia fattibile. Anzi, spero che ciò avvenga» aveva detto il governatore. Gli aveva fatto eco Marzi: «Vicano? A mio avviso tutto si risolverà».

Ma non sarà così. Ad annunciarlo è stato ieri Vicano, che tira dritto e si dice pronto alla sfida: «Vado avanti lo stesso, mi candiderò. Stiamo lavorando per costruire un forte raggruppamento civico. Posso contare già su cinque liste», tra cui Movimento Autonomi e Partite Iva, oltre all’appoggio di Azione.

Ed ecco che il centrosinistra è diviso in tre tronconi con altrettanti aspiranti primo cittadino. Della partita sarà anche Vincenzo Iacovissi del “Nuovo centrosinistra”, supportato da Psi, Più Europa, lista “Il cambiamento” e civica Segneri.


LO SCAMBIO EPISTOLARE
A certificare le distanze, anche di vedute, è lo scambio epistolare dai toni cordiali e pacati tra Marzi e il leader ciociaro dei socialisti, Gian Franco Schietroma. Campo largo e soprattutto ricambio generazionale nella politica i temi affrontati.
Schietroma, rispondendo all’appello all’unità lanciato da Marzi alcune settimane fa, esordisce spiegando che «nel frattempo le condizioni politiche sono parecchio cambiate». Al candidato del Pd scrive che è sceso in campo dopo essersi «espresso per mesi a favore della necessità di sostenere unitariamente la candidatura a sindaco di Mauro Vicano». Sottolinea poi che in passato i socialisti l’hanno «sempre appoggiato lealmente», ma «questa volta» non «possono» sostenerlo «perché da tempo abbiamo avviato un processo di reale cambiamento per favorire la creazione di una nuova classe dirigente». Da qui la scelta di candidare un «giovane», Iacovissi. In chiusura della lettera Schietroma, dopo aver ricordato un paio di dichiarazioni di Marzi su un maggiore coinvolgimento dei giovani in politica, afferma di aver «risposto sempre di no, proprio per non sbarrare la strada a giovani in gamba», ai «molti che avevano sollecitato» la sua candidatura. «Caro Memmo - conclude - per la verità le nuove leve ci sono e sono anche molto capaci, ma, se poi ci candidiamo sempre noi, i giovani non avranno mai la possibilità di emergere».

A stretto giro è arrivata la risposta di Marzi: «Ho sempre pensato che la politica debba lasciare spazio ai giovani». E al riguardo dichiara di apprezzare la scelta di Schietroma «di fare un passo indietro per favorire il candidato Iacovissi». Marzi poi sottolinea che il suo caso, però, «è stato molto diverso: ho sostenuto Mauro Vicano in ogni sede con la giusta determinazione, ma non con successo stanti le posizioni assunte da altri partiti», riferendosi anche a quello socialista. «La mia candidatura, assolutamente non cercata, è stata frutto di diffuse sollecitazioni che mi hanno fatto scoprire quanto fosse ancora attuale in città il ricordo dell’impegno da me profuso quando sono stato amministratore. È quindi accaduto che gli stati emotivi, diffusi, abbiano fatto breccia sulla mia indole e sulla mia generosità al punto di determinarmi ad essere ancora utile per la collettività» aggiunge. Marzi conclude la lettera esprimendo rammarico per la divisione con i socialisti e a Schietroma assicura: «Potrai verificare quanto il mio impegno sarà rivolto prevalentemente a favorire le aspettative dei giovani, gli stessi che da anni si allontanano da Frosinone per raggiungere altre località che offrono maggiori opportunità».

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