Stellantis, il Grecale scalda i motori: a Cassino produzione vicina, sopralluogo alla piattaforma d'assemblaggio

Stellantis, il Grecale scalda i motori: a Cassino produzione vicina, sopralluogo alla piattaforma d'assemblaggio
di Domenico Tortolano
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 18 Maggio 2022, 15:23 - Ultimo aggiornamento: 19 Maggio, 15:04

La produzione di serie del suv Grecale di Maserati partirà entro giugno. L’annuncio ufficiale è atteso a giorni. Infatti da ieri sono iniziate le verifiche tecniche alla piattaforma che dovrà assemblare il suv nello stabilimento di Cassino di Fca-Stellantis. È la nuova vettura che dovrebbe rilanciare il sito automobilistico e far ridurre gli ammortizzatori sociali.

Ieri gli ingegneri progettisti del nuovo modello del Tridente sono stati a lungo impegnati nei controlli e soprattutto a verificare la giacenza dei pezzi per evitare improvvisi fermi produttivi come, purtroppo, avviene da gennaio scorso per le vetture Alfa Romeo di Giulia e Stelvio. Il via libera per iniziare fra un mese ufficialmente ancora non c’è da parte dell’azienda, ma la prospettiva è positiva. Infatti anche lo stesso segretario di Fiom Cgil Donato Gatti ammette che è prossima la partenza del Grecale: «Sono tutti prudenti, ma è ovvio. L’ispezione è risultata positiva e l’annuncio ufficiale dell’avvio produttivo sarà a giorni, salvo impedimenti dell’ultima ora. Siamo tutti fiduciosi del successo di una vettura così impegnativa e che arricchirà lo stabilimento di Cassino. Ma speriamo anche nella massima occupazione dei lavoratori che da tempo attendono di rientrare nelle linee».

LA RIAPERTURA
Proprio ieri mattina lo stabilimento ha riaperto dopo tre giorni di chiusura per mancanza di microchip, i preziosi semiconduttori che arrivano a singhiozzo dai paesi asiatici come Taiwan. Comunque l’avvio della produzione di serie del Grecale rimane programmata per il prossimo giugno, salvo rinvii a causa dei microchip. Infatti doveva partire a fine novembre e poi venne rinviata a gennaio e infine a giugno. Ora la Maserati ha fretta di iniziare la produzione anche per l’attesa che si è creata intorno al suv il cui costo si aggira sui 70mila euro. Ed anche i sindacati sperano nell’avvio immediato per impegnare più lavoratori. Perché tra cig e contratti di solidarietà la busta paga si assottiglia ogni mese, intorno ai 1100-1200 euro se tutto va bene. Ad alcuni anche 800 euro mensili, a seconda delle giornate di senza lavoro. E a Stellantis c’è anche il problema del recupero dei giorni di senza lavoro a causa della mancanza dei microchip. L’azienda ha programmato per due volte il sabato per recuperare nove giorni ma il provvedimento è stato annullato per il mancato arrivo dei pezzi. Sono da recuperare nove giorni su 30, gli altri attraverso altre forme, come ferie, cig e cds.


I CONGRESSI
Ed è tempo anche di congressi provinciali per il rinnovo delle cariche sociali. Oggi è in programma il congresso della Fismic dalle 9 all’hotel Boschetto, mentre il 10 giugno della Uilm. Andrà in pensione lo storico segretario provinciale della Uilm Francesco Giangrande in carica da circa 30 anni. Verrà fatto il punto della situazione sulla fabbrica automobilistica e sul suo futuro occupazionale. I sindacati da tempo chiedono di sapere quali saranno le nuove macchine da produrre a Cassino. Il ceo di Stellantis, Carlos Tavares, ha indicato Cassino come lo stabilimento specializzato a produrre vetture premium elettriche. E sarà “la casa dell’Alfa Romeo”. Ossia usciranno solo macchine elettriche del Biscione. E il segretario generale Uilm-Uil Frosinone uscente Francesco Giangrande ha fatto rilevare: «La salita produttiva del Grecale è tutta vincolata ai microchip e al materiale di provenienza asiatica, dove le industrie, con la pandemia, hanno scoperto altre opportunità produttive non solo legate all’automotive».

© RIPRODUZIONE RISERVATA