Incidente mortale in via Fabi, colpo di scena: alla guida non c'era il padre, ma il figlio

Incidente mortale in via Fabi, colpo di scena: alla guida non c'era il padre, ma il figlio
di Marina Mingarelli
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Domenica 30 Maggio 2021, 12:53

Incidente mortale in via Armando Fabi, c'è un colpo di scena. Si è costituito nei giorni scorsi in assoluta segretezza colui che si trovava alla guida dell'Audi Q2 nello scontro frontale in cui ha perso la vita il tifoso canarino Ernesto Caperna di 53 anni. Il colpo di scena sta nel fatto che non era il 61enne trovato sul posto alla guida dell'autovettura, ma il proprio figlio di 30 anni rimasto miracolosamente illeso.

Nelle scorse ore il giovane si è presentato spontaneamente presso i carabinieri, accompagnato dal suo avvocato, Giampiero Vellucci. L'uomo ha ammesso che alla guida si trovava lui e non il padre. E , per di più , ha dato una diversa versione della dinamica dei fatti.

La mossa difensiva ovviamente, ha anticipato l'adozione di gravi provvedimenti restrittivi nei confronti del giovane per il quale le ore erano pressoché contate.
Il suo nome era spuntato dopo la visione delle immagini dell' impianto di sorveglianza che si trova presso un distributore vicino al luogo del sinistro ed in quello ubicato nei pressi di una attività commerciale posizionata nel lato di percorrenza del povero Ernesto Caperna che viaggiava insieme al figlio ed al nipote su una Hyundai.

L'acquisizione di queste immagini, con l'assoluta certezza dell'identità del soggetto che si trovava alla guida, hanno probabilmente spinto il difensore ad anticipare i tempi per evitare l'eventuale applicazione di misure cautelari.

Il trentenne, inoltre, ha spiegato come è nato l'incidente , tra l'altro avvenuto nei pressi dell'aeroporto, in un tratto rettilineo privo di insidie.

Il bilancio di quel tragico incidente poteva essere ancora più devastante in quanto accanto al tifoso canarino deceduto nello schianto, sedeva il figlio di 20 anni (al momento il ragazzo si trova ricoverato in prognosi riservata presso l'ospedale san Giovanni di Roma) nel sedile posteriore si trovava invece il nipotino di 8 anni ricoverato presso il Bambin Gesù di Roma.
Fortunatamente il piccino non corre pericolo di vita.

Si tratta di un colpo di scena perché adesso le indagini si concentreranno tutte sulla dinamica. Per la cronaca va detto che i carabinieri già da qualche giorno stavano coltivando il sospetto che alla guida dell'Audi ci fosse un'altra persona e non il 61enne che si trova ancora ricoverato in ospedale, ad Alatri.

A dare conferma ai sospetti un teste oculare. Soltanto in serata, dopo un interrogatorio estenuante, il trentenne , ora indagato adesso per omicidio stradale è stato rilasciato. I familiari della vittima si sono affidati agli avvocati Alessandro Petricca e Luigi Tozzi.

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