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Frosinone, casalinga sorpresa con un etto di cocaina: in cassaforte 9mila euro in contanti

Frosinone, casalinga sorpresa con un etto di cocaina: in cassaforte 9mila euro in contanti
di Marina Mingarelli
3 Minuti di Lettura
Martedì 5 Luglio 2022, 07:56

Viaggiava con 80 grammi di cocaina dentro l'auto, casalinga di 47 anni, moglie di un dipendente pubblico di Frosinone, arrestata per spaccio di sostanze stupefacenti. Già da tempo gli uomini della Guardia di Finanza stavano seguendo i movimenti della donna che tra l'altro non aveva mai avuto problemi con la giustizia.

La 47enne era sospettata di avere il ruolo di corriere in un'attività dedita allo spaccio. Nei giorni scorsi le fiamme gialle a seguito di minuziose indagini stavano attendendo la signora nei pressi dello Scalo di Frosinone. Quando è arrivata a bordo della sua vettura e le hanno intimato l'alt, la donna è apparsa subito molto nervosa. Un nervosismo che ha subito insospettito i finanzieri che hanno proceduto ad un'ispezione accurata della macchina. E proprio nel corso della perquisizione veicolare gli uomini in divisa hanno rinvenuto ben occultato nella vettura, un pacco contenente 80 grammi di cocaina che doveva ancora essere suddivisa in dosi. Droga che nelle piazze dello spaccio avrebbe fruttato circa diecimila euro. Per la 47enne è scattato l'arresto. 

Nel corso della perquisizione domiciliare i finanzieri che si sono avvalsi anche delle unità cinofile, hanno rinvenuto nella cassaforte circa 9000 euro. Denaro che con tutta probabilità era stato intascato dalla vendita della sostanza stupefacente. Per la casalinga si sono spalancate le porte del carcere con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio.

Venerdì scorso, accompagnata dal suo avvocato di fiducia Tony Ceccarelli c'è stata la convalida dell'arresto. Essendo incensurata il giudice ha accolto la richiesta del difensore di poter beneficiare degli arresti domiciliari. Le indagini ovviamente non sono concluse. Gli investigatori stanno esaminando tutti i contatti telefonici della donna proprio per verificare se dietro a quella sostanza stupefacente potesse nascondersi una organizzazione ben ramificata che la utilizzava come corriere per la consegna della droga.

Al momento si sa che gli investigatori stanno analizzando la sostanza stupefacente con quella che è stata sequestrata in altre operazioni proprio per verificare se su Frosinone possa esserci una linea comune di approvvigionamento proveniente dall'Est dell'Europa. Al momento non è dato sapere se il marito che come già accennato lavora in un ente pubblico del capoluogo ciociaro, possa essere coinvolto in questa storia o se fosse all'oscuro del fatto che la moglie che aveva il ruolo di corriere, portava a destinazione fiumi di droga. 
 

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