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Ferentino, 16enne bullizzato per un anno: quattro compagni di classe rinviati a giudizio

Ferentino, 16enne bullizzato per un anno: quattro compagni di classe rinviati a giudizio
di Marina Mingarelli
3 Minuti di Lettura
Giovedì 16 Giugno 2022, 14:15


Per dodici mesi, uno studente di 16 anni che frequentava un istituto superiore di Ferentino, è stato vittima di bullismo da parte di quattro suoi compagni di classe. Per dodici mesi questi ultimi si sarebbero divertiti a vessarlo ed a denigrarlo.
Ieri mattina il giudice per le udienze preliminari a conclusione degli accertamenti portati avanti dal pubblico ministero, ha deciso di rinviarli a giudizio per il reato di stalking e danneggiamento. Alla sbarra anche un minorenne, per il quale ha proceduto lo specifico tribunale di Roma. La prima udienza è stata fissata per il prossimo 21 novembre. I fatti risalgono agli anni 2017-2018 quando lo studente frequentava il quarto anno di scuola superiore. A far scattare la denuncia il padre del giovane, che aveva raccolto lo sfogo del figlio disperato per quello che doveva subire ogni giorno in classe.
LA RICOSTRUZIONE

Secondo la procura gli indagati avrebbero molestato il compagno di classe offendendolo con parole poco edificanti , nonché impostando come password dell'hotspost il suo cognome accompagnato dal vocabolo down lanciandogli il suo astuccio ed il suo diario dalla finestra, nascondendogli la cancelleria, colpendolo con delle palline di carta, e istigando gli altri compagni a fare altrettanto. A questo da aggiungere che i bulli avevano danneggiato anche la sua minicar rompendo i tergicristalli ed il lunotto posteriore. Tale situazione aveva scatenato nel giovane uno stato perdurante di ansia . Per paura di incontrare i bulli per la strada o a qualche festa era arrivato al punto di non uscire più di casa. Per non parlare del fatto che vivere in continuazione con il terrore di essere aggredito aveva influito anche sul suo rendimento scolastico Dopo aver danneggiato la sua vettura i bulli gli avevano inviato un messaggio su Wasthapp scrivendogli che avrebbero bruciato la sua macchina e che gli avrebbero fatto ritrovare soltanto le ruote. I ragazzi terribili non avevano però fatto i conti con le telecamere installate lungo la strada che avevano ripreso le loro gesta. I fotogrammi sono stati inseriti nel fascicolo della procura . A conclusione delle indagini il pubblico mistero ha ritenuto, in base agli elementi acquisiti, di trascinare i quattro indagati davanti al gup. E proprio il giudice ha deciso di rinviarli a giudizio in quanto tali condotte appaiono riconducibili ad un disegno unitario con la finalità di porre la vittima in una posizione di debolezza. La famiglia dello studente bullizzato si è costituita parte civile tramite l'avvocato Antonio Ceccani.
 

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