Anziano di Ripi morto dopo il pranzo di Natale, le analisi affidate all'Istituto Superiore di Sanità

Venerdì 14 Febbraio 2020 di Marina Mingarelli
Anziano deceduto dopo il pranzo di Natale offerto dal Comune di Ripi: la parola passa all'Istituto Superiore di Sanità. Sarà proprio questo Ente di primissimo livello ad effettuare esami microbiologici  su alcune sostanze estrapolate dall'apparato gastrico nel corso dell'esame autoptico sulla salma.  Si tratta di esami molto sofisticati dai quali potrebbe emergere la tossina  responsabile del decesso di Sossio Celli (padre dell'ex sindaco) l'anziano di 89 anni  colto da malore dopo aver consumato il 17 dicembre scorso, i pasti all'interno della palestra comunale di via Cupera a Ripi.
Nei giorni scorsi il medico legale dottor Gabriele Margiotta che ha eseguito l'autopsia, ha presentato richiesta di esami approfonditi proprio all'Istituto Superiore di Sanità. Sembra che dalle analisi effettuate sul cibo  consumato  quel giorno da trecento commensali non sia emerso nulla che potesse far ipotizzare una correlazione  tra  quello che l'anziano aveva mangiato ed il suo decesso.
  Da qui la necessità di dover procedere ad esami più approfonditi e sofisticati. Non è escluso  che venga richiesta una proroga delle indagini. 
Intanto Giovanni Celli, ex sindaco di Ripi nonchè figlio dell'anziano deceduto si è rivolto all'avvocato Roberto Viri per essere tutelato. Il legale, a sua volta, ha nominato come consulente il professor Costantino  Ciallella  del Dipartimento di Scienze anatomiche istologiche e medico legali di Roma.
Di certo c'è che al momento dagli esami macroscopici effettuati sulla salma di Sossio Celli non sarebbe emerso nulla di patologico. L'anziano non sarebbe deceduto per infarto e nemmeno per un aneurisma cerebrale. Fino a quella domenica l'uomo era stato sempre in buona salute. Nulla dunque che lasciasse presagire quella morte improvvisa. Invece poco dopo aver consumato quel pasto l'anziano colto da malore è stato trasportato nel vicino ospedale di Frosinone dove è morto il giorno dopo. Per la cronaca va detto che altre venti persone, dopo aver consumato il pranzo di Natale offerto dal Comune, hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso a causa di vomito e dissenteria, sintomi inequivocabili di una intossicazione alimentare. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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