Cile caos, 10 morti nelle proteste: manifestanti attaccano e incendiano l'anagrafe a Lo Espejo

Due persone sono morte carbonizzate durante il saccheggio ad un grande magazzino di materiali per l'edilizia e il bricolage, durante il quale si è sviluppato un incendio. Con queste - rileva la testata cilena Bio Bio - salgono a 10 le vittime di cui sia ha notizia dall'inizio delle proteste. L'incendio si è verificato alla filiale della Costrumart di La Pintana, nella regione metropolitana. Due persone sono morte in un incendio del supermercato a San Bernardo, cinque in una situazione simile a Renca e un'altra a Santiago. 

Manifestanti hanno attaccato oggi gli uffici dell'anagrafe di Lo Espejo, località a sud di Santiago del Cile, incendiandoli e provocando importanti danni. Lo riferisce Radio BioBio. I vigili del fuoco sono accorsi sul posto spegnendo le fiamme ed il comandante Jaime Flores ha confermato che l'incendio è stato causato da un gruppo di manifestanti che hanno saccheggiato i locali. Flores ha aggiunto che i danni causati sono importanti perché sono andati distrutti molti documenti dell'anagrafe.

Il ministro degli Interni non ha fatto menzione, invece di un cittadino ecuadoriano morto durante alcuni incidenti fuori da un centro commerciale vicino a Santigo, colpito al torace, probabilmente da un agente. Proseguono intanto gli scontri e i saccheggi in tutto il Paese: «Siamo di fronte a una vera escalation che è indubbiamente organizzata per causare gravi danni al nostro Paese e alla vita dei cittadini», ha detto il ministro dell'Interno Chadwick.

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