Quirinale, Meloni riunisce FdI: «Leali a Berlusconi, ma se rinuncia ​pronti a proporre nomi per convergenze più ampie» In bilico vertice col Cav

Quirinale, Meloni riunisce Fdi: «Leali a Berlusconi, ma se rinuncia pronti a proporre nomi per convergenze più ampie»
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Mercoledì 19 Gennaio 2022, 17:43 - Ultimo aggiornamento: 17:52

Durante l'esecutivo nazionale riunito oggi in via della Scrofa, Giorgia Meloni «ha ricordato la disponibilità di FdI, già ribadita nel corso dei vertici di coalizione, a sostenere la candidatura di Silvio Berlusconi». «Nel caso in cui la sua disponibilità venisse meno», ha sottolineato Meloni, «FdI è pronta a formulare le sue proposte per concorrere a costruire una convergenza più ampia su personalità autorevoli nel campo culturale del centrodestra che hanno tutte le caratteristiche per ricoprire l'incarico».

«Il centrodestra e la maggioranza dei cittadini che rappresenta hanno pieno diritto di cittadinanza e dignità per proporre personalità, anche non necessariamente provenienti dal mondo della politica, capaci di ricoprire ruoli istituzionali apicali, almeno quanto il centrosinistra», ha aggiunto la leader di Fratelli d'Italia. Giorgia Meloni ha inoltre ricordato che «l'obiettivo è avere un presidente della Repubblica patriota, che difenda gli interessi nazionali italiani e sappia rappresentare l'Italia con autorevolezza e credibilità».

Nella sua relazione introduttiva all'esecutivo nazionale ha infine sottolineato come il suo partito «possa garantire orgogliosamente la compattezza del voto di tutti i suoi 64 grandi elettori».

Berlusconi resta a Milano: vertice centrodestra in stand by

Stand by nel centrodestra sul tema Quirinale. Silvio Berlusconi, a quanto si apprende da Fi, non verrà a Roma domani, giorno in cui si sarebbe dovuto tenere il vertice della coalizione. Gli alleati non hanno ricevuto nessuna convocazione e la riunione, spiegano, potrebbe slittare al fine settimana anche se c'è chi nel centrodestra azzarda anche l'ipotesi che alla fine il vertice non si tenga affatto. L'ex premier, spiegano, ha deciso di restare ad Arcore dove anche oggi è stato impegnato in una serie di telefonate ai parlamentari per testare la lori disponibilità di fronte ad una sua candidatura ufficiale al Quirinale.

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