Btp green, tutti pazzi per le prime "eco" obbligazioni del Tesoro: le richieste superano 80 miliardi

La sede del Tesoro a Via XX Settembre
di Roberta Amoruso
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Mercoledì 3 Marzo 2021, 18:16 - Ultimo aggiornamento: 19:48

Tutti pazzi per il primo Btp green del Tesoro. Oltre 80 miliardi le richieste raccolte sul mercato, accontentato soltanto per 8,5 miliardi. A tanto ammonta l’emissione appena chiusa dal Tesoro presso gli investitori istituzionali. Si tratta di più del doppio delle richieste arrivate a settembre scorso per il primo bond verde tedesco. E oltre il doppio anche delle spese verdi massime individuate nel bilancio dello Stato tra 2018 e 2021 che potranno essere finanziate con questa e altre emissioni (35 miliardi).

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Ai risparmiatori non resta che acquistarlo sul mercato secondario. E del resto, come nelle attese il titolo, con scadenza aprile 2045, avrà un rendimento a premio rispetto al Btp “gemello” con scadenza marzo 2041: renderà 12 punti in più, visto che l’operazione si è chiusa al prezzo di 99,168 corrispondente ad un rendimento lordo annuo all’emissione dell’1,547%. Il tasso annuo dello 1,50% sarà pagato in due cedole semestrali.  A collocare il titolo è stato un pool di banche composto da Bnp Paribas, Jp Morgan, NatWest Markets, Crédit Agricole e Intesa Sanpaolo, con questi ultimi due istituti che hanno svolto anche il ruolo di structuring advisor.

LA CACCIA VERDE

Dall’inizio dell’anno i bond green emessi da Francia, Paesi Bassi e Belgio ammontano a 4 miliardi di euro. Ma Germania e Francia hanno già fatto sapere che emetteranno nuove obbligazioni verdi nel 2021. In particolare, Berlino venderà due nuovi bond verdi, il Green Bund agosto 2031 e il Green Bund agosto 2050, mentre la Francia lancerà un nuovo Green Oat a 20 anni. Poi dovrebbero arrivare Spagna, Austria e Slovenia. Sulla base di queste attese Unicredit prevede che l’offerta di debito verde quest’anno ammonterà a 40-45 miliardi di euro. Il risultato sarà che il mercato dei green bond potrebbe raggiungere i 100 miliardi di euro entro la fine di quest’anno.

DOMANDA RECORD

Nel pool di banche che ha curato l’emissione del Btp green anche Bnp Paribas. Vittorio Ogliengo, executive chairman of Bnp Paribas Cib Italy, ha commentato: «La leadership dell'Italia nell’utilizzare la finanza sostenibile per accelerare la transizione ecologica è importante per l'agenda climatica globale e il suo imporsi all'interno dei mercati finanziari. Il primo Btp green italiano evidenzia la molteplicità delle leve ambientali da attivare per affrontare la crisi del clima e della biodiversità. Nella prospettiva del Cop26 che l'Italia co-presiederà quest’anno, è chiaro dalla domanda record su questa emissione che gli investitori si mobilitano per supportare quegli stati che portano le loro ambizioni in tema di ambiente e clima sui mercati dei capitali».

«Siamo molto orgogliosi di avernpartecipato, in qualità di structuring advisor del Framework e di leadnmanager, all'emissione del primo Btp Green. Il successo senza precedenti dell'operazione conferma l'interesse per questa tipologia di titoli da parte degli investitori, soprattutto quelli specializzatinin ambito green», ha sottolineato da parte sua Mauro Micillo, responsabile della divisione Imi Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo. «La scelta di emettere debito pubblico green si innesta in un contesto in cui l'attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e sociale sta assumendo un ruolo cruciale sia nell'ambito delle politiche
europee (il Next Gen Eu destina il 37% dei 750 miliardi di euro alla
transizione ecologica), sia a livello nazionale».

 

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