Smart working, accordi individuali, tempi e benefit: ecco il protocollo con le nuove linee guida

Incontro al ministero del Lavoro tra il ministro Orlando e le parti sociali

Smart working: accordi individuali, tempi e benefit: ecco il protocollo con le nuove linee guida
di Gi.Fr.
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Martedì 23 Novembre 2021, 16:52 - Ultimo aggiornamento: 24 Novembre, 06:25

Servirà un accordo individuale tra azienda e lavoratore per accedere al lavoro agile, ormai comunemente definito smart working. E in questo accordo dovranno essere indicati tempi, luoghi e fasce di disconnessione. Al lavoratore che presta la sua mansione da remoto, inoltre, dovranno essere garantite parità di trattamento economico, compresi eventuali benefit e premi di risultato rispetto ai colleghi che svolgono il lavoro in presenza. Sono queste le principali linee guida contenute nella bozza di Protocollo che il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha illustrato alle parti sociali ricevendone un sostanziale via libera. 

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Il Protocollo di fatto fissa il quadro di riferimento per lo smart working con le linee di indirizzo per la contrattazione. L'adesione dovrà essere su base volontaria e subordinata alla sottoscrizione di un accordo individuale (non richiesto durante lo stato di emergenza), indicando la durata, l'alternanza tra i periodi in presenza e a distanza, gli strumenti di lavoro, i tempi di disconnessione e garantendo parità di diritti e di trattamento per il lavoratore agile. Il dipendente che rifiuta di lavorare da remoto non può essere licenziato. L'accordo scritto tra azienda e lavoratore dovrà comunque rispettare la contrattazione collettiva, le leggi in vigore e le linee guida dello stesso Protocollo. Il lavoratore in sart working è libero di scegliere il luogo dal quale svolgere la propria prestazione di lavoro, purché la stessa non abbia problemi di conessione. L'azienda, per motivi di sicurezza e riservatezza dei dati, può comunque vietare alcuni luoghi esterni. Il protocollo prevede l'impegno delle parti a facilitare a facilitare l’accesso al lavoro agile per i lavoratori in condizioni di fragilità e di disabilità. 

Il protocollo sullo smart working nel settore privato potrebbe essere firmato entro fine mese: è l'auspicio espresso dal ministro del Lavoro. Intanto i sindacati sono soddisfatti per il lavoro fatto. «Riteniamo molto positivo che nel testo del Protocollo che ci è stato proposto dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando, si valorizzi il ruolo della contrattazione collettiva, e che vengano confermate le norme di riferimento. Inoltre, riteniamo si sia giunti ad un buon punto di equilibrio della discussione» ha dichiarato Tania Scacchetti, segretario confederale Cgil. Di «punto di equilibrio» del testo parla anche Tiziana Bocchi, segretario confederale Uil. Che aggiunge: «Concordiamo sulla necessità di arrivare alla sottoscrizione del Protocollo in tempi brevi e ci riserviamo per questioni più tecniche di inviare al ministero le nostre osservazioni».  

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