Moda, le aziende diventano più green e aumentano le donne ai vertici

Un negozio di vestiti
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Giovedì 18 Febbraio 2021, 15:22

La moda sempre più green e rosa. Le più grandi aziende mondiali del fashion crescono nell'impegno per la salvaguardia dell'ambiente, a partire dal calo dei consumi idrici (-3,4%) e delle emissioni di anidride carbonica (-5,1%). La presenza femminile aumenta (65,9% della forza lavoro), ma scende al crescere delle responsabilità fino al 29,3% nei cda, sebbene siano di più rispetto al passato. 
 

Emerge dal report sul «Sistema Moda» dell'Area
studi Mediobanca, che aggrega i dati finanziari di 80
multinazionali del fashion, con fatturato sopra il miliardo di
euro nel 2019, e delle 177 maggiori Aziende Moda Italia, ovvero
con fatturato superiore a 100 milioni, presentati in vista della
terza edizione dell'Annual Fashion Talk, nella stessa giornata.


Dai bilanci di sostenibilità 2019 risulta che si sono ridotti
i rifiuti prodotti (-3,1%) e aumenta il ricorso all'energia
elettrica rinnovabile (dal 42,6% nel 2018 al 49,9% nel 2019).
Mediamente più sostenibili i gruppi statunitensi rispetto a
quelli europei: solo in un indicatore, quello dell'utilizzo di
energia rinnovabile, i gruppi europei si posizionano meglio,
attingendo da fonti green il 59% del proprio fabbisogno
energetico rispetto al 38% degli americani.
 

Quanto a presenza femminile i gruppi statunitensi hanno più consiglieri donna (34,1%)
rispetto a quelli europei (27,9%), tra cui sono ampiamente sopra
i player francesi e britannici con una quota di donne nei Cda
pari rispettivamente al 43,1% e 36,9%. I gruppi italiani si
fermano al 21,3%. Le meno rappresentate sono le giapponesi: una
ogni dieci consiglieri.

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