Ita, corsa per il logo Alitalia. Ma resta il rischio sciopero

La livrea del primo aereo di Ita per celebrare la nascita della nuova compagnia

Ita, corsa per il logo Alitalia. Ma resta il rischio sciopero
di Umberto Mancini
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Domenica 10 Ottobre 2021, 21:58 - Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre, 13:40

La Stessa livrea, quella tricolore, sugli aerei e stesso codice, lo storico Az, sui biglietti. Identiche anche le divise per piloti e assistenti di volo e le insegne pubblicitarie in tutti gli aeroporti del mondo. La nuova Ita sarà di fatto uguale ad Alitalia. A patto che entro venerdì la newco si aggiudichi la gara per il brand. Una corsa contro il tempo visto che manca davvero poco al decollo, ma che in molti considerano ancora possibile. I contatti tra i commissari e i vertici dell’azienda sono continui e non è escluso che, una volta concluso anche il secondo step dell’asta, visto che la prima tornata è andata deserta, l’avvio della trattativa privata possa concludersi prima del gong della partenza. Sempre che, trapela da fonti ministeriali, il prezzo offerto da Ita sia congruo. Non i 290 milioni della prima richiesta, ma una cifra in grado di poter consentire ai commissari di pagare il 50% degli stipendi dei dipendenti Alitalia e di evitare il fallimento. Ipotesi lontana, ma sempre dietro l’angolo. 

C’è, nonostante i tempi stretti, un cauto ottimismo in quanto un avvicinamento tra le due parti sarebbe già in corso, visto che le due aziende sono entrambi dello Stato e che l’interesse generale alla fine dovrebbe prevalere. La trattativa privata Ita-commissari potrebbe quindi chiudersi in poche ore, sbloccando sul filo di lana tutta la complessa operazione. Di certo al momento c’è solo un dato: Alitalia smetterà di volare il 14 ottobre e il giorno successivo alle 6 e 30 è previsto il primo decollo di un aereo Ita da Fiumicino a Linate, codice Az 2008, con un Airbus 319. Nessuno, nel governo, pensa a soluzioni diverse. Perchè il percorso è tracciato e l’Europa non vedrebbe bene ulteriori rinvii. 

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I pericoli

Come già accaduto in passato nei momenti di transizione della vecchia Az, il debutto di Ita-Alitalia rischia di essere in salita visto che sono annunciate manifestazioni e proteste dei lavoratori che sono rimasti fuori. Il presidente Alfredo Altavilla ha parlato esplicitamente di un pericolo di sabotaggio che «sarebbe una vergogna per il nostro Paese». Oggi intanto lo sciopero dei Cobas, sempre secondo stime, porterà alla cancellazione di circa 140 voli, ma non si escludono ripercussioni più gravi. Di certo in queste ore si cercherà di raffreddare la tensione che è comunque altissima nel mondo Alitalia. L’incertezza è alta, così come il rischio che si avviti la vertenza.

Il percorso

Entro il 15 dovrebbe essere comunque deciso il nome definitivo della compagnia, mentre ieri è scattata la campagna pubblicitaria di Ita che, ha spiegato l’ad Fabio Lazzerini è «partita con un video che non è ancora targato con un brand». Il nome, come accennato, verrà scelto «entro» venerdì dopodiché non si tornerà indietro. Del resto Ita non è altro che un pezzo della vecchia compagnia, ridimensionata, con 2.800 dipendenti rispetto ai 10.500, e 52 aerei, ovvero meno di metà della flotta precedente al Covid.

 

Il maggior numero di voli è sulla rotta da Roma Fiumicino a Milano Linate. Il 15 ottobre saranno infatti operativi 17 voli da Fiumicino a Linate e 18 nella direzione opposta. Questo sorprende perché la rotta è servita anche dall’alta velocità ferroviaria e sia il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini sia il presidente di Ita, Alfredo Altavilla, hanno detto di voler studiare l’integrazione treno-aereo. Proprio Altavilla ha detto che ci sono contatti con le Ferrovie dello Stato per un «biglietto unico» Ita-Trenitalia. Anche l’ad di Fs, Luigi Ferraris, lo ha confermato. Vedremo come la partnership avanzerà.

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Il 4 novembre partirà invece il primo volo intercontinentale di Ita, il Fiumicino-New York. Decollo alle 10 in punto, arrivo alle 15 all’aeroporto Jfk. Codice Az 608. Ci sono sette tipi di tariffe. La più conveniente è l’economy ligth al prezzo di 356 euro. Per le altre destinazioni intercontinentali come Boston e Miami, San Paolo e Buenos Aires, i voli sactteranno solo da marzo 2022. Il collegamento per Tokyo Haneda, che era previsto da metà ottobre, non ha ancora avuto l’autorizzazione. 
Entro primavera dovrebbe comunque essere scelto anche il partner di Ita-Alitalia, con i tedeschi di Lufthansa in pole position. L’obiettivo è definire l’intesa entro giugno 2022 così, ha spiegato Lazzerini, per «essere pronti con un’alleanza stabile» prima della «ripresa del traffico» all’inizio dell’estate».

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