Pm-International Italia (FitLine), nel 2022 fatturato oltre quota 50 milioni

Pm-International Italia (FitLine), nel 2022 fatturato oltre quota 50 milioni
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Lunedì 23 Gennaio 2023, 15:40

Pm-International Italia, filiale italiana della multinazionale Pm-International Ag, specializzata in prodotti per la salute con il marchio FitLine, chiude il 2022 con un giro d’affari che supera i 50 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto 2019, pre-pandemia.

La crescita contribuisce al sostenere il business della casa madre, Pm-International AG, tra le top 10 a livello mondiale delle aziende di vendita diretta e che conta più di 40 filiali in tutto il mondo per un giro d’affari di­­­ 2,35 miliardi di dollari nel 2021, in salita del 48%.

In una fase dell’economia complicata, con un mercato degli integratori che in Italia, lo scorso anno, è cresciuto del 6% nel segmento vendite dirette, a premiare Pm-International è stata la qualità dei prodotti e la forza vendita, sottolinea una nota. La forte espansione di Pm-International sostiene un piano di sviluppo strategico sia per la filiale italiana sia per la casa madre. Quest’ultima ha in programma il raddoppio del polo logistico e l’apertura di due nuovi edifici amministrativi nella sede europea a Speyer in Germania e nel headquarter mondiale in Lussemburgo.

La filiale italiane invece, con sede a Desio, il prossimo anno inaugurerà il nuovo magazzino, che passerà dagli attuali 400 metri quadrati a 1400 metri quadrati. “Cresciamo a ritmi sostenuti e ci serve maggiore spazio”, spiega StefanoMosetti, direttore vendite di Pm-International Italia. “I prodotti FitLIne piacciono molto agli italiani. L’alta qualità e la loro efficacia spingono gli ordini e, di conseguenza, l’adesione di nuova forza vendita”, aggiunge Mosetti. “Strategico in questo senso è il sistema di distribuzione che si affida al contatto diretto con il cliente e che consente una comunicazione diretta sui vantaggi e i risultati del prodotto. È un’ottima opportunità di lavoro per uomini e donne, giovani e persone mature, che attivano le vendite attraverso il proprio network e canali social. Può rappresentare un secondo lavoro da svolgere nei momenti liberi, oppure una vera e propria attività principale. In entrambi, in base al tempo investito e alle proprie capacità, le persone possono ottenere soddisfazione economica anche in tempi brevi”, conclude Mosetti.

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