Direttiva Ue sulla casa, Federproprietà: un golpe

L'installazione di pannelli solari
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Lunedì 13 Dicembre 2021, 15:05

“La nuova direttiva sull’efficienza energetica degli edifici, attesa per il prossimo 14 dicembre, con la quale, di fatto, si procede a una sorta di esproprio ecologista degli immobili ‘non a norma’, è l’ennesima misura bizzarra della Ue e un altro colpo micidiale al mercato e al patrimonio immobiliare degli italiani, già messo a dura prova dalla riforma del catasto messa in cantiere dal governo Draghi”

Federproprietà si schiera apertamente contro l’ipotesi avanzata dalla Ue di legare la vendita o l’affitto degli immobili al livello di efficienza energetica degli stessi.

“E’ una misura inutile quanto penalizzante – sottolinea Giovanni Bardanzellu, Presidente di Federproprieta’ - e va nella direzione opposta a quei provvedimenti di incentivazione e sostegno che la nostra associazione chiede da anni al governo e alle istituzioni Ue sul fronte del giusto e doveroso processo di efficientamento energetico degli immobili. Ma non saranno minacce o espropri a risolvere la questione che in Italia riguarda milioni di proprietari immobiliari, che da oggi vedono la Ue come una minaccia per le proprie case”.

Nei giorni scorsi Federproprietà (Federazione Nazionale Proprietà Edilizia), che rappresenta e tutela circa 400.000 soci tra privati, società, consorzi e condomini , aveva inviato una lettera ai componenti della Commissione Finanze della Camera con alcune riflessioni critiche sulla riforma del Catasto, fortemente criticata dalle associazioni che difendono i proprietari di case e il settore immobiliare più in generale.

“In questi giorni – conclude Bardanzellu - la Commissione Finanze della Camera è impegnata nell’esame del DDl “Delega al Governo per la revisione del sistema fiscale. In quella sede sarebbe necessario che i parlamentari prendessero posizione contro la direttiva europea in cantiere. Il patrimonio immobiliare degli italiani è fatto anche di immobili e abitazioni che si trovano, in molti casi, in centri storici cittadini di pregio e Borghi antichi tutelati anche dall’Unesco: come si può pensare di vietare ai proprietari di vendere o affittare? Oltre ai proprietari è l’intero comparto del Turismo che ne soffrirebbe in maniera pesante”.

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