ALITALIA

Alitalia, il salvataggio sbloccato dal vertice tra Conte e Atlantia

Martedì 15 Ottobre 2019 di Rosario Dimito
Alitalia, il salvataggio sbloccato dal vertice tra Conte e Atlantia

Il governo sblocca il salvataggio di Alitalia mettendo Fs e Atlantia nella condizione di presentare in serata al Mise e ai commissari una proposta vincolante, sia pure condizionata e che necessita di alcune settimane di tempo per rifinirla in termini di prezzo e piano industriale. Come anticipato da Il Messaggero di sabato 12, domenica si sarebbe svolto un colloquio fra il premier Giuseppe Conte e i vertici di Atlantia: il presidente Fabio Cerchai e il dg Giancarlo Guenzi. Bocche rigorosamente cucite sul contenuto dell’incontro. Trapelano però segnali positivi che potrebbero diradare le incertezze sul futuro del gruppo autostradale anche in relazione alle concessioni, come denunciato nella lettera del 2 ottobre al Mise. Di colpo le evoluzioni maturate nelle ultime ore stanno cambiando lo scenario su Alitalia: prima delle 24 di stasera, Fs consegnerà al Mise e ai commissari l’impegno a costituire il consorzio. 

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Intanto ieri pomeriggio, presso la sede di Atlantia, ci sarebbero stati gli incontri, separati, dei manager del gruppo autostradale e di Fs con il capo della direzione commerciale di Lufthansa, Harry Hohmeister. Il manager tedesco avrebbe rilanciato la proposta di un’alleanza commerciale messa nera su bianco nei giorni scorsi, senza escludere in futuro la possibilità di un intervento nel capitale della compagnia. Una proposta troppo light per mettere i due partner italiani nelle condizioni di scaricare Delta che verserà 100 milioni.

Ma ormai i giochi si stanno chiudendo e il peggio è stato scongiurato, cioè che senza una lettera vincolante al termine della sesta proroga, i commissari fossero costretti a certificare al Tribunale di Civitavecchia il venir meno della continuità aziendale di Alitalia. E in questa eventualità, la Procura della Repubblica, in base alla legge fallimentare, avrebbe potuto richiedere ai giudici la dichiarazione di fallimento. Nulla di tutto questo.
Ieri sera sarebbe iniziato il cda di Fs per avviare il lavoro finale. Il board potrebbe restare aperto fino a stasera in attesa che il consiglio di Atlantia, convocato per il pomeriggio, si esprima sulla partecipazione alla cordata. Dopo i colloqui con Lufthansa e prima del board di Fs, ci sarebbe stato un confronto fra i top manager dei due gruppi per concordare le prossime mosse. Al board del gruppo dei Benetton sarà data un’informativa sul vertice con Conte. I due tavoli - Alitalia e concessioni - sono separati, nella misura in cui però le incertezze sugli aspetti regolatori delle autostrade possono interferire sulla capacità economica di Atlantia, come essa ha lamentato per iscritto al ministero dello Sviluppo. 

Ma pur essendo tavoli distinti, è inevitabile che le aperture concrete ricevute dal premier rimuovano le incertezze, spingendo Fs a presentare una lettera di impegno a dar vita alla Newco, in linea con le attese dei commissari. Atlantia dovrebbe dare un affidamento formale al piano di Fs, mentre non è sicuro un analogo supporto da parte di Delta. Ma il gruppo autostradale pone alcune condizioni legate alla richiesta di altre settimane per definire prezzo e piano industriale: soluzioni sugli esuberi e liquidità necessaria per consentire ad Alitalia di proseguire a volare sino al closing. C’è ancora tempo per il decollo vero e proprio, adesso però ci sono tutte le premesse.

Intanto ieri mattina si è svolto un cda straordinario di Aspi per autorizzare Autostrade Meridionali a partecipare a un’asta.
 

Ultimo aggiornamento: 15:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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